Il Cerchio si racconta

Mamme e papà questa pagina nasce per voi, per raccogliere le vostre testimonianze… Per le iscrizioni info@associazioneilmondo.it

Sabato sera è nato Simone: è stato un parto velocissimo. Simone è nato 16 minuti dopo che sono arrivata in ospedale quindi non sono riusciti a farmi gli antibiotici e ci tengono in osservazione almeno fino a martedì sera. Spero di rivedervi presto con il......

Il cerchio………..una semplice parola che comunemente rappresenta una forma ….ma questo non è UN cerchio è IL cerchio della mamme dell’ Associazione Il Mondo Yoga Studio. Per meglio comprendere di cosa si tratta basta pensare alla forma del cerchio…rotonda, senza spigoli, un’unione …d’altronde due delle......

…. con due giorni di anticipo il mio bellissimo bambino ha deciso di presentarsi al mondo. È stata molto dura, molto piu di quello che pensavo, ma come detto in uno degli incontri ho capito che bisogna passare per la sofferenza per poter comprendere e......

  Buon giorno…. Sono Michela Mercadanti del cerchio delle mamme.. Solo ora vi scrivo anche se me lo sono detta mille volte non l’ho ancora fatto… Giovedì 20 ho dato alla luce Olivia 😍 Spero con tutto il ❤ di riuscire a venire martedì a farvela......

Finalmente sei arrivata, ti ho atteso negli ultimi giorni con un misto di emozione, malinconia, paura. Ed ora sei qua, tra le mie braccia, piccolo miracolo della vita.  Il giorno in cui mi sono sentita davvero pronta ad affrontare il parto è stato quando il......

Natività 31/12/2016:

Cerchio: girotondo delle stagioni, ronda del tempo. Oro che scivola, Perle nate da un bacio. F. Leboyer, Natività, Emme Ed.

Renata e Leonardo 19/12/2016:

Buongiorno Clelia e Eugenia cara❤ Giovedì scorso alle 19:03 è nato il mio Leonardo! Ieri siamo tornati a casa dall’ospedale, grazie a Dio è andato tutto bene! Siamo felicissimi col cuore pieno di un amore immenso❤ Volevo ringraziare di cuore il cerchio di mamme perché se il mio parto è stato positivo è grazie al lavoro che abbiamo fatto insieme! Ci sono stati quei famosi imprevisti ma li ho accolti e amati…e questo mi ha permesso di arrivare in fondo! Ne approfitto per fare a tutti tanti auguri per queste feste che verranno! A presto!

Laura e Guia 20/10/2016:

Con un pò di ritardo vi presento Guia. È nata venerdì 14 con 5 giorni di anticipo 😁. 3,450kg di bontà x 49cm di bellezza 😍. Il parto è stato naturale e stiamo bene entrambe (anche se io ho qualche punto che mi dà da fare). Spero di riuscire a presentarvela presto. Vi ringraziamo entrambe x averci accompagnato e guidato nell’inizio del viaggio della nosta vita. Con amore Laura e Guia

Saluti 15/07/2016:

Ciao, sabato 2 luglio è nata Elettra! È andato tutto bene, il travaglio è stato un po’ lungo ma sicuramente un’esperienza unica. Poi vi racconterò meglio. Grazie di tutto! Eleonora

E’ nato THOMAS 18/06/2016:

Sabato 18/06/16 alle 15:44 é nato Thomas! ..con parto naturale e con l’uso di tanta voce. Grazie per il percorso fatto insieme. Valentina

Ci penso ogni giorno … è stato magico. Non dimenticherò mai il mio parto. 16/05/2016:

Se nn ci fosse l’occasione per conoscerci ed ascoltare il mio racconto di persona vi giro queste riflessioni mie e di Matte sul parto a casa … magari potete leggerle ☺☺☺ Il parto a casa visto da un uomo: “Ho capito di potermi ritagliare un ruolo, di potermi rendere utile, ho capito che in questo modo potevo veramente stare accanto a mia moglie e a mia figlia che stava nascendo. Il tempo è scorso via veloce, tra una contrazione e l’altra ho sempre avuto la sensazione che tutto fosse naturale, intimo, rispettoso dei tempi e degli spazi. La presenza di queste tre donne a casa ha accompagnato lo scorrere degli eventi con estrema professionalità e dedizione, con la delicatezza e al tempo stesso la sicurezza necessarie per far si che non ci fossero pericoli e che questo momento diventasse gioia da condividere. Mi sono sempre chiesto quale potesse essere il ruolo di un uomo nel parto, adesso so che la donna dà la vita ma l’uomo la può sostenere ed accogliere con le proprie mani. È un esperienza che consiglio sinceramente, e colgo questa occasione per ringraziare Cabiria, Clelia e Patrizia per il lavoro svolto e per l’amore che ci hanno messo a disposizione”. Il mio parto a casa … “difficile descrivere in poche righe un’esperienza così profonda ed intensa … il mio divano: la mia sala travaglio … l’epidurale: una bella doccia calda… il mio bagno: la sala parto … la mia equipe: 3 ostetriche meravigliose che sono state la mia forza quando le forza cedeva ..le mie gambe quando le mie gambe si indebolivano … la mia mente quando la mia mente si allontanava …e mio marito ..sempre vicino a me … che ha cantato con me il dolore e che appena mi si sono rotte le acque è corso a radersi la barba perché i suoi baci a nostra figlia fossero morbidi … Da tutto questo è nata Fiore .. una bimba integra perché rimasta attaccata alla sua placenta finché il cordone ha pulsato. .. una bimba forte perché ha vissuto con me questa esperienza intensa.. una bimba serena perché la sua prima notte in questo mondo è stata nel lettone di mamma e papà accolta dai bacini umidi del nostro cane Eddie e dal calore ed intimità del nostro nido ..” Matteo e Chiara

Buon Natale ai figli del mondo 2015 23/12/2015:

Filastrocca dei figli del mondo di Anna e Cecilia con gli Buon Natale da Anna, Eugenio, Martino e Cecilia

Buon Natale & Tantissimi Auguri!!! 23/12/2015:

Un abbraccio Ilaria e Giorgio

samuele 21/10/2015:

Care donne del cerchio, è passato quasi un anno dalla nascita di Samuele e con l’avvicinarsi del giorno mi sembra di rivivere ogni singola emozione, la tensione per quella placenta che ha faticato tanto a salire, il dispiacere di non poterlo accogliere in casa come speravamo, la paura e la curiosità di un parto in ospedale. Mi sono sempre fidata di lui, della sua parte maschile che ho percepito così protettiva, soprattutto nei miei momenti più faticosi era li per dirmi che tutto sarebbe andato bene, che lui era tranquillo e sono stati proprio questi momenti, a volte così pieni di lacrime e paure, che ci hanno fatto sentire davvero vicini. Mi ha insegnato che non sempre le cose vanno come vorremmo, e noi dobbiamo comunque accettarle e può essere proprio la volta in cui ci lasciamo sorprendere. E io ero convinta che in qualche modo mi avrebbe sorpreso, e così è stato. Ogni volta che ci ripenso mi ripeto che quella è stata la nascita che lui voleva, una splendida nascita lampo. Come sua sorella Olivia ha deciso di tardare di qualche giorno, mi ha lasciato il tempo per provare a prendere confidenza con l’ospedale di Montecchio cercando di superare tutte le mie paure e perplessità al riguardo. Mi ha lasciato il tempo per prepararmi. Nell’attesa abbiamo cantato, lentamente ho risvegliato la tigre, avevo bisogno di tirare fuori quella parte di me, è stato il mio modo per tutelarmi durante la sua nascita. Questa volta non ci sarebbe stata nessuna Marilena e nessuna Cristina a casa a prendermi per mano. Era come se ora, avendo già vissuto l’esperienza, fosse venuto il momento di affrontarla da sola, che poi sola non ero e Samuele è stato un ottimo compagno di viaggio. Come per l’Olivia tutto è iniziato con una lunga camminata al mattino, verso sera le prime contrazioni, brevissime, poco intense ma regolari. E’ arrivato il momento. Ho lasciato dormire Luca, ho preferito aspettare a svegliarlo per godermi gli ultimi momenti di Samuele nella mia pancia. Ho camminato per casa a piedi nudi, sentivo il bisogno di percepire il contatto con la terra. Dopo due ore di contrazioni leggerissime ma sempre più ravvicinate ho svegliato Luca e chiamato Marilena, speravo potesse venire a casa nostra ma ci ha consigliato di avvicinarci all’ospedale, io ancora non me la sentivo ma lei sapeva che mancava poco. Poi da un momento all’altro tutto è cambiato, le contrazioni sono diventate onde di un’intensità travolgente, le ho accompagnate cantando e in quel momento è uscita la tigre. Siamo corsi in ospedale, in macchina l’ho sentito scendere e incanalarsi e un bisogno incontrollabile di spingere. Non mi potevo capacitare che fosse già li, così vicino. Sono entrata in ospedale urlando con tutta la forza che avevo e dopo 18 minuti di sala parto è nato, si è tuffato nella vita tra le braccia di sua madre. Abbiamo lasciato il cordone attaccato alla sua placenta per qualche ora mentre ci godevamo quei primi istanti insieme. E ancora quella splendida sensazione di aver compiuto qualcosa di immensamente grande. Paola, Luca, Olivia e Samuele!

Giovedì 9 luglio alle 13.18 e’ nata Nicole 07/09/2015:

Quest’ avventura chiamata parto è iniziata alle 3 di notte. Dopo 2 ore di dolori a casa siamo andati in ospedale e visto che ero dilatata di 5 cm alle 7.30 ero già in sala parto con mio marito che mi è rimasto vicino fino alla fine. Primo atto: la fase dilatativa è arrivata a termine alle 12. È proprio in queste ore che grazie al canto carnatico ho gestito il dolore entrando in una sorta di stato meditativo, quindi molto centrata su di me e poco su ciò che accadeva intorno a me. Secondo atto: fase espulsiva. Cambio di atteggiamento, era ora di spingere e di caricarsi anche se la stanchezza si faceva un po’ sentire. Nicole era pronta per uscire e per facilitarmi le spinte ( le mie contrazioni non erano fortissime ) mi hanno somministrato un po’ di ossitocina. Nel giro di poco raccogliendo tutte le mie energie è nata la mia piccola …. E da li la vita non sarà più la stessa, come ha scritto un mio caro amico ‘fine della bella vita.,.ha inizio quella bellissima !’.. Vorrei ringraziare il Cerchio e tutte le ragazze meravigliose che ho conosciuto e che continuo a sentire tutt’ora. L’importanza della condivisione e del supporto reciproco e affidarsi a persone competenti e preparate come Eugenia e Clelia in questa fase della vita è fondamentale e necessario oltre che piacevole e rassicurante. Federica

Il 20 giugno alle 8 è nata Nina! 21/06/2015:

Dopo una notte di temporali alla luce del sole è emersa la bellezza. Siamo arrivati in ospedale alle 5 dopo 4 ore di travaglio a casa: ero già dilatata di 8 cm! Dopo tre ore è uscita la nostra vita! Parto naturale (autogestito) si è attaccata subito al seno, Dario è stato bravissimo! Non possiamo che dirti SEMPLICEMENTE grazie! Giorgia

Stamattina è nato Alessandro! 27/05/2015:

Non mi sembra ancora vero, una gioia immensa! È un dono grande, il più bello che la vita potesse farmi! Ha scelto di nascere con cesareo e io ho accettato la sua scelta. Lo sto coccolando ancora di più, il mio contatto e il mio calore faranno scomparire il gap dovuto all’ assenza del suo viaggio. Grazie ancora di tutto, nel cerchio sono diventata una donna migliore, una persona più ricca. Ora ho tante cose da donare a mio figlio. Ci vediamo prestissimo! Un grosso abbraccio Elena

Ciao. 28/04/2015:

Sabato notte si è rotto il sacco quindi cesareo d’urgenza perché Anna era ancora podalica. Sono sicura che se avesse avuto più tempo si sarebbe voltata perché con la moxa faceva delle prove di movimento impressionanti e perché avevo già avuto un’esperienza precedente. Vi abbraccio tutte. Anna è piccola (2,1 Kg) ma davvero decisa. Si sta attaccando. Un abbraccio a tutte, Beatrice

Sorelle di oggi, di ieri e …. di domani 31/12/2014:

Carissime Amiche del Cerchio, desidero ringraziarvi e ringraziare la Vita per la preziosa opportunita’di condivisione vissuta insieme a voi dentro il cerchio. Nel tempo il fluire delle emozioni, dei sentimenti, dei silenzi mi hanno nutrita, ri-sensibilizzata come donna, figlia, madre, moglie e ostetrica. Sento di custodire nel mio cuore un patrimonio che metto in circolo nella vita di ogni giorno, nella mia professione, nella catena infinita delle Sorelle che incontro, assisto, amo. L’augurio che vi faccio e’ di ritrovare dentro di voi o, al vostro fianco, l’intuito, l’amore, la saggezza del femminile che ci appartengono da sempre. Clelia

Una riflessione su ciò che è stata per noi l’esperienza del cerchio 12/12/2014:

Una giostra su cui siamo saliti quasi per caso, una giostra preziosa, ma del cui valore eravamo inconsapevoli. Sì, una giostra….di quelle divertenti, esuberanti, bizzarre e colorate ma anche una giostra di quelle spaventose, che ti mettono paura, di quelle che ti fanno tornare alle paura che avevi da bambino. Una giostra per me, per noi…..una giostra per tutti su cui sali a volte da solo, a volte accompagnato e a volte ti ci catapultano sopra. Una giostra che dà speranza, che dà nuova vita e vita nuova che è una finestra sul passato, sul presente e sul futuro. Da quando è iniziata il nostro giro su di essa non si è ancora fermato continua a farci sognare, sperare, riflettere anche quando non ce ne rendiamo conto. Un infinito grazie a chi l’ha fatta partire questa giostra e a tutti i nostri compagni di viaggio che hanno reso unica la nostra corsa!! Fabio e Maria

SVEVA 31/10/2014:

Ciao a tutte compagne del cerchio, vorrei lasciare la mia testimonianza e il mio saluto. Sveva e’ nata la mattina dell’ otto di Agosto ed è stata un’esperienza meravigliosa. E’ incredibile come a volte incontrare persone speciali ti porti su strade che non avresti mai pensato di percorrere…. l’inizio della gravidanza di Sveva e’ stato accompagnato dall’angoscia del ricordo del mio primo parto che fu medicalizzato all’estremo e mi restitui’ a casa “malata”. Poi l’incontro con Clelia ed Eugenia che mi hanno mostrato una strada diversa fatta di naturalezza ,di lasciarsi andare, di fiducia in se stesse e nella propria forza. il ttravaglio e’ iniziato la notte del 7 agosto, eravamo io, mio marito e le nostre due bimbe una che dormiva e l’altra che si dava da fare per nascere. Non c’era paura ne angoscia, c’erano solo le contrazioni incalzanti che confermavano l’avvio del travaglio e la gioia di sapere che la nostra piccola stava arrivando. Ho respirato,cantato la “a” e quando e’ stato il momento siamo andati in ospedale dove Sveva è nata in pochissimo. Mai avrei pensato di possedere una forza così immensa. Sono uscita dalla sala parto camminando, ero forte e piena di energia. Ho potuto assaporare “la gioia del parto” e per questo vi sarò immensamente grata. un abbraccio forte a tutte le compagne del cerchio e ai loro cuccioli. elena,sveva,lia,fausto

Novità! 11/09/2014:

Carissimi!!! E’ con grandissima gioia ed emozione che vi scriviamo per dirvi che domenica 7 settembre alle 22.01 e’ nata Giada Dorotea… Una splendida bambolina di 3,8 kg per 51 cm di lunghezza… 🙂 Siamo innamorati 🙂 (Maurizio e’ già’ geloso!) Il parto e’ andato bene ed è stato anche piuttosto veloce! Grandissimo merito e un grazie speciale a papà Maurizio per il sostegno incredibile che mi ha dato…e un grazie dal profondo del cuore ad Eugenia e a Clelia e a tutte e tutti voi perché senza il Cerchio sicuramente non sarei stata in grado di affrontare il travaglio e il parto con la serenità e la forza della tigre 🙂 Vi mandiamo un abbraccione! Giada Dorotea, Luisa e Maurizio

Miriam 04/09/2014:

Carissimi amici del cerchio, vi speriamo tutti bene. Finalmente riusciamo ad avere tempi un pò rilassati…e quindi a scrivervi. Innanzitutto ben venuto di tutto cuore a Tommaso Lupo, non vediamo l’ora di conoscerti!!!!! Con un pò di ritardo vi annunciamo che sabato 23 alle ore 3:20 è nata Miriam!!!!!! un fagottino di 3.350kg. Miriam è nata in casa acolta da Mamma, Papà, sorellina, Marilena , Clelia e da un buonissimo profumo di crostata appena sfornata.. Siamo stati davvero molto felici di aver incontrato Miriam in casa nostra, Marilena e Clelia sono state meravigliose. La prima settimana è stata abbastanza impegnativa, tra piccoli disturbi, stanchezza e nuovi equilibri da gestire. Ora ci siamo presi 4 giorni per noi e oggi è stato il primo giorno rigenerante. Vi salutiamo con il desiderio di rivedervi. un abbraccio Maria Kala, Pasqualino,Amelia e Miriam

novita? E’ nato TOMMASO LUPO! 31/08/2014:

Ciao a tutti cari amici, Vi scriviamo per annunciarvi che venerdì alle 22:22 e’ nato il nostro Tommaso Lupo, 3,7 kg di meraviglia. Stiamo tutti bene e non vediamo l’ora di presentarvelo. Questa è una foto di Lupo in ospedale che mi è molto cara..trovo che sembri un alieno ed è proprio quello che credevo che fosse nei nostri primi giorni insieme…. ho compreso in seguito che il tempo e l’amore del mio compagno e del mio bambino possono guarire tutto! Mi sembrano passati ormai “secoli” dal parto e ora proprio non riconosco più quell’Alessandra che passava le giornate a letto in penombra a piangere.. Vi ringrazio! Teniamoci in contatto, Un abbraccio Alessandra

La nascita di Viola 11/07/2014:

Il mio fiore meraviglioso è venuto al mondo mercoledì 11 giugno alle 17.50; quella mattina mi sono alzata presto come al solito e ho fatto colazione, poi ho lavorato, dovevo chiudere un lavoro prima della scadenza e ce l’ho fatta, alle 13 ho spento il computer soddisfatta di aver finito tutto! ero pronta…. ho parlato con la mia cucciola, come ho fatto in tutti i nove mesi di gravidanza e le ho detto che se avesse avuto voglia nel pomeriggio saremmo andate a fare un giro, improvvisamente ho sentito mal di pancia, ho pensato di dover andare in bagno e che fosse solo un pò di dissenteria, svuotamento normale in vista del termine ormai imminente, 15 giugno, ma io chiamavo a me la mia piccolina già da un paio di settimane, le chiedevo di venire dalla mamma perchè non vedevo l’ora di abbracciarla! Ho pranzato, i dolorini di pancia sono proseguiti, ero serena, mi sono messa coricata sul divano a guardare la tv e verso le 14.30 ho pensato che potessero essere i prodromi del travaglio, ma incredula perchè avevo solo dolori leggeri ogni 20 minuti ho chiamato Marilena, una delle ostetriche che mi seguivano, le ho raccontato i sintomi e ci siamo accordate per risentirci dopo qualche ora. Ho mandato un messaggio a mio marito che era a Milano, gli ho detto che avevo contrazioni lievi, ma di venire a casa con calma perchè, dai racconti che conoscevo, sarebbe stato solo l’inizio di una cosa molto lunga! verso le 16 ho richiamato Marilena, le ho detto che i dolori si erano un pò intensificati ed erano ogni 5 minuti; la sua risposta è stata:”chiamo Clelia (l’altra ostetrica) e arrivo!!” poi ho contattato anche mia sorella che era in zona ed è venuta a trovarmi. Ho messo il canto carnatico, ho abbassato le luci di casa, mi sono messa a cantare e a respirare ad ogni contrazione; ho mandato un messaggio a mio marito chiedendogli di venire verso Parma perchè mi sentivo più tranquilla ad averlo con me.. all’arrivo di Marilena lei e mia sorella hanno preparato la casa stendendo dei teli in sala e in camera; io mi sono seduta sul water,mi sentivo bene in quella posizione, con una mano che stringeva il termoarredo e l’altra attaccata solidamente al bidè, ad ogni contrazione stringevo le mani e spingevo, sentivo solo il bisogno di spingere e quando terminava mi riposavo, era una sensazione corroborante. Lì si è rotto il sacco! poi ho chiesto di spostarmi dal water,non si sa mai che la mia principessa cadesse nel buco..!!!! ci siamo spostate in sala e lì mi sono messa su una postazione fatta ad arte dalle ostetriche, una specie di sgabello con un cuscino sotto di me, con la schiena appoggiata al divano; mi sono spogliata, volevo stare nuda, libera di lasciarmi andare completamente e ho messo una gamba su Marilena e l’altra su Clelia, mia sorella mi teneva la mano, era un meraviglioso cerchio di donne che aspettava una piccola donna! ho lamentato il fatto che mancasse il suo papà, ma mi hanno detto che se lei voleva nascere non si poteva far altro! intanto Clelia sentiva il battito del suo cuoricino, era perfetto ed io ad ogni contrazione cantavo, respiravo e spingevo! sentivo un pò di bruciore e chiedevo se dovessi sempre continuare a spingere, alla risposta di Marilena: “certo! soffia fuori la tua bambina” ho dato una spinta e mia sorella mi ha detto che era uscita la testa, così ho chiamato Viola e le ho detto di venire dalla mamma, la mia cucciola con una spinta è uscita completamente e me l’hanno messa sul petto! che gioia incredibile, che felicità…lasciare andare per poi riprendere la vita… l’hanno asciugata con una coperta, lei stava lì con gli occhi aperti ad assaporare l’abbraccio d’amore della sua mamma, non un urlo, non un pianto, solo beatitudine e lacrime di gioia! non riuscivo a smettere di guardarla, le ho detto amore mio finalmente sei fuori dalla pancia e ti posso toccare e parlare; sei stata bravissima, hai fatto il tuo viaggio per venire al mondo in modo perfetto! Clelia ha detto che siamo da manuale io e te! Poi ho espulso la placenta e l’abbiamo messa in uno scolapasta, in modo da farla colare; il cordone è rimasto attaccato a Viola così come avevo deciso, ho fatto il lotus birth, il parto più naturale e dolce del mondo, volevo offrire a mia figlia tutte le possibilità di essere serena dentro e fuori….e così è stato perchè il travaglio si é rivelato veloce e molto semplice, lei è nata senza piangere, pulita e bella come un fiore appena sbocciato! Poi si è aperta la porta di casa e abbiamo visto il papà! non si è accorto subito che la cucciola era sul mio petto e appena ha visto la sua testolina si è commosso è venuto vicino a noi, ci ha abbracciato e baciato, abbiamo vissuto i primi momenti magici della nostra famiglia. Dopo un pò di tempo ho lasciato Viola nelle braccia del papà e sono andata a fare una doccia, con Marilena al seguito! era preoccupata che mi sentissi svenire, ma io avevo talmente tanta euforia e adrenalina in corpo che avrei potuto fare qualsiasi cosa! Lavata e rivestita sono tornata sul divano con mio marito e nostra figlia e ci siamo un pò coccolati. che sensazione vitale guardare il frutto del nostro amore e pensare che d’ora in avanti saremmo stati insieme. Grazie al mondo,grazie a Dio, grazie a me stessa, a mio marito e alle donne che mi hanno accompagnato, ho sentito in ogni momento l’energia che mi supportava, l’amore incondizionato dell’universo. Grazie Eugenia per avermi accompagnato nel bellissimo corso preparto, insieme alle altre future mamme, grazie al cerchio, grazie…GRAZIE un abbraccio Patrizia p.s. un bacio grande! Stefi Patty e Viola

Clelia Buratti, ostetrica, Medaglia d’Oro al Premio S.Ilario 2014 ringrazia il Cerchio 30/01/2014:

Carissime Mamme, Bimbi e Papa’ del Cerchio, dopo questi giorni trascorsi tra varie intense emozioni, desidero esprimerVi il mio riconoscente ed autentico GRAZIE! La vostra sentita partecipazione, il caldo e amorevole abbraccio in cui mi avete avvolta, hanno acceso nel mio cuore mille luci : MI SONO SENTITA INONDATA D’AMORE E….RI-GENERATA ! Quale DONO piu’ grande avrei potuto aspettarmi dalla vita!? Nella intensita’ della commozione ho chiaramente percepito che questo riconoscimento appartiene A TUTTE LE DONNE, ANCHE A TUTTE VOI che, quotidianamente lavorate con dedizione e costanza alla ricerca di un mondo migliore. Va ai nostri FIGLI la cui presenza ci stimola a ricercare nuove possibili strade per la loro crescita. Va ai nostri COMPAGNI E PADRI che contribuiscono e ci supportano nella costruzione del progetto di Famiglia che auspichiamo. A TE, CARA EUGENIA, mia compagna in questi anni ATTORNO ALLA NASCITA , a VOI MAMME che mi avete onorato concedendomi di starvi vicino in questo straordinario momento e da cui tanto ho appreso, un abbraccio colmo di affettuosa gratitudine! Un pensiero di Don Tonino Bello dice che “gli uomini sono angeli con un’ala soltanto perche’ possano volare solo rimanendo abbracciati”. Questo mi sembra essere il senso profondo del cammino che ci attende e che possiamo, insieme, proseguire. Clelia

Il racconto di Adriana 14/01/2014:

Ciao a Tutti del Cerchio!!! Il cerchio mi ha aiutata molto a vivere con serenità la mia terza gravidanza. Sono riuscita a legittimare tutte le mie paure portate dalla seconda gravidanza e mi ha fatto vivere il presente. Io e mio marito non abbiamo voluto sapere il sesso prima, perciò ho vissuto un bellissimo legame con la mia bambina già in pancia attraverso lo yoga e il canto. Avrei voluto un parto in acqua, ma la mia bambina era podalica. Ho fatto l’agopuntura e la moxa ma è rimasta credo due settimana cefalica e nel giorno della scadenza si era rigirata. Ormai non c’era più niente da fare, un giorno prima del controllo ho iniziato ad avere le contrazioni e avevo già due centimetri di dilatazione, abbiamo dovuto fare il cesareo. All’inizio non ho avuto paura e non ho pensato al parto in sé. Ho accarezzato la pancia, ho detto addio e ho pensato soltanto che entro poche ore avrei avuto la mia piccola o il mio piccolo in braccio. E’ stato così veloce in sala operatoria. Ho sentito il suo pianto, mi hanno detto che era una bambina e poi me l’hanno approssimata. Sono riuscita a darle un bacino e poi è andata via. Da lì in poi è stata lunghissima per me l’attesa per riaverla in braccio. Finalmente in camera mio marito l’ha appoggiata su di me … Mi emoziono ancora … Ho cominciato a piangere di felicità, finalmente era lì, con me. Ho soltanto realizzato la differenza e la difficoltà del parto cesareo a casa. Ero felice e allo stesso tempo triste. Piangevo e non riuscivo a smettere. Non capivo perché. E le mie altre bambine mi abbracciavano e mi consolavano. Sono state pazienti e amorevoli con me e con la nuova sorellina. E la più grande mi ha scritto una bellissima poesia che vorrei condividere con voi. “Cara mammina È arrivata una nuova bambina È davvero piccolina e anche carina non devi stare triste Perché ora esiste Devi stare felice Perché è come il volo di una fenice È raro questo momento E quindi io tanta felicità sento.” Luisa e Valeria (10/11/2013). E poi in un attimo tutto ha avuto senso. Carolina Lara è nata il 6 novembre 2013 alle 13.10 h, con 3.860kg. Vi auguro un felice e sereno 2014!!! Adriana e famiglia.

Il Cerchio Sacro e d’Oro 31/12/2013:

Il Cerchio, com’è stato definito da Raffaella, è “un luogo non luogo”. Insieme e così come si è, ci mettiamo “semplicemente” in ascolto di noi stesse/i e del bambino ed emozioni come onde alte attraversano lo spazio interno del Cuore e quello fisico della sala Yoga. Si può percepire la vibrazione dell’ Amore ritmico pulsante (che assomiglia MOLTO a quello di una contrazione a cui segue un’espansione). La musica, il canto delle vocali, le posizioni corporee, il soffio, il tocco, l’abbraccio, lo sguardo e la condivisione tra di noi in uno spazio circolare di affettività conducono gradualmente le/i partecipanti a fare un’esperienza di sè stessi/e che potrà rivelarsi un’ancòra durante il travaglio, il parto e le prime cure al bambino. Per me, il Cerchio Sacro e d’Oro, significa celebrare la Vita e la Morte: un rituale di gratitudine nei confronti di tutti/e che si compie attraverso la nascita. Per questo e per moltissimo altro ancora ringrazio dal profondo il Divino e ognuna/o di Voi! Eugenia

Buon Natale 2013 17/12/2013:

Buon Natale…che sia sereno e pieno di calore…e con un 2014 fantastico…mille abbracci a tutte. Leonardo e Vittoria

La mia esperianza con Clelia: madre saggia, ostetrica, doula. 12/12/2013:

la prima volta che sono venuta da voi ero incinta di 3 mesi. Dopo poche mie parole mi sono messa a piangere. Non dimenticherò MAI l’abbraccio che mi ha dato Clelia. Era materno, consolatorio, caloroso e forte allo stesso tempo. Non so spiegare l’energia che mi ha dato. Era tanto tempo che non ricevevo un abbraccio così Dopodichè mi ha seguita per tutta la gravidanza e anche dopo con molta gentilezza. E’ stata fondamentale nei momenti di difficoltà e di smarrimento. E’ unica!!!! Giusy

E’ nato Noah! 26/10/2013:

Sono Ramona e vi scrivo dopo essermi un attimo assestata con i nuovi ritmi della vita in 3. Noah è nato il 26/10 alle ore 9, 21 pesava 3,5 kg ed aveva tanti capelli neri come il papà! Siamo felicissimi! Ci hanno dimesso dall’ospedale di Borgotaro martedì scorso ed è iniziata l’avventura a casa! Il parto è stata un’esperienza unica e meravigliosa: in una notte sono stata attraversata da una marea di sensazioni, emozioni e vissuti pazzeschi! L’incontro con la madre natura è stato forte e indimenticabile: sono stata guidata dall’istinto e quella strada mi ha portata ad incontrare il mio cucciolo in poche ore.. le contrazioni sono iniziate vs la mezzanotte e alle 9,21 Noah era sul mio petto! La scelta dell’ospedale di Borgotaro per me è stata ottima: il parto completamente naturale, niente ossitocina, niente epidurale, niente di niente.. Che esperienza pazzesca! Ho capito tante delle cose che ci dicevi al corso e sono sicura che il cerchio mi abbia portata a crescere consentendomi di vivere il parto senza paure assurde, nella convinzione che potevo farcela senza troppi “supporti” esterni. Sono sufficienti un’ostetrica e il papà. . Almeno per me è stato così! Naturalmente tornerò nel cerchio a raccontare la mia esperienza con molta gioia! Ah, ora Noah pesa 3, 630 kg e lo allatto a richiesta con tanto amore e un po di fatica per la stanchezza che si sente.. Per ora vi mando un abbraccio e spero di riuscire a venire presto! Grazie ancora di tutto! Ramona

Sorride Elia 19/08/2013:

Sorride Elia, avvolto nella fascia ad amaca, dopo aver lasciato scivolare il capezzolo fuori dalle sue labbra. Sorride sazio e soddisfatto e dorme e sogna. Chissà cosa sogna…. Ha solo 8 giorni eppure mi sembra di conoscerlo da tanto tempo, riesco ad interpretare le sue espressioni, nonostante possano sembrare le smorfie di un neonato. Mi sembra di riuscire a leggere nei suoi occhi e riesco a rispondere ai suoi bisogni: di calore, di latte, di coccole, di sicurezza, di mamma. Elia mi ha insegnato moltissimo quando ancora era nella mia pancia: mi ha insegnato a rispettare me stessa, a dire “basta”, a “tirare il freno”… io che sono una persona che se una cosa la deve fare la fa, senza pensare se ci sono tempo ed energie di scorta. Ho imparato ad entrare in contatto con lui, tramite lo Yoga e la meditazione. Un contatto così profondo e viscerale che il suo stesso nome mi è arrivato in mente ( o meglio, nella pancia) durante una meditazione e non sono più riuscita a non pensarci… Ho fatto un percorso di consapevolezza di me stessa e del mio essere mamma durante tutta la gravidanza, grazie ad Eugenia (mio Angelo-guida), a mio marito Danilo e grazie anche a Matteo e Susanna, i miei due bambini di 9 e 6 anni. Mi sono preparata al parto sia dal punto di vista fisico, con gli esercizi appresi a Yoga, ma soprattutto dal punto di vista emotivo, col canto carnatico, con il forte desiderio di dare alla Luce Elia a casa nostra, aiutata anzi supportata da un’ostetrica “con le ali”, gentile e materna di nome Marilena. L’utero cominciò a lavorare e a contrarsi già qualche settimana prima del termine previsto, io accoglievo quelle prime contrazioni cantando sottovoce, dondolando carponi sul mio letto o per terra in giardino. Senza sentire dolore, ma con la percezione che il mio corpo si apriva piano piano. Una sera ventosa di agosto sentì il forte desiderio di stare da sola, dopo aver chiesto a mio marito di badare ai bambini, mi misi a girare per la casa bruciando incenso all’ambra su di un carboncino. Cantavo camminando lenta, quasi fossi una sciamana che puliva con il fumo profumato la casa per poter accogliere la nuova vita. Sentivo la mia pancia che “lavorava” con leggere ma continue contrazioni, senza dolore, come onde che si accentuavano al mio pronunciare le note. I bambini addormentati, il mio amore mi raggiunge. Canta con me, ad occhi chiusi, dondoliamo insieme, il tempo si è fermato. Gli chiedo un massaggio alla schiena e alle gambe, mi accorgo che sono passate un paio d’ore, ci mettiamo a letto e come mi fermo si ferma tutto. Mi rilasso col massaggio, scende qualche lacrima perché ho paura che sia tutto finito e la voglia di avere Elia tra le braccia è tanta. Mi addormento e Danilo con me. Mi sveglio quando i bambini ci raggiungono nel letto accanto al nostro, stranamente non si mettono a dormire di nuovo, ma leggono un paio di giornalini, con le torce. Guardo l’ora: le 2:50. Subito arriva una contrazione bella forte, che mi spezza il respiro e sorrido di quel dolore inaspettato. Poi un’altra dopo pochissimo, mi metto carponi sul letto, dondolo e canto. Alla terza decido di svegliare mio marito: “Dani sono arrivate!” Non sono comoda a letto, o forse è perche ci sono i bambini che mi guardano, e decido di andare in bagno. Altre due, tre contrazioni belle forti, io canto e cerco di rilassare il bacino; mentre con le mani mi sembra di sgretolare il piano di marmo bianco del lavandino. Danilo avvisa i bambini che Elia sta per nascere, Susanna ridacchia per l’eccitazione del vedere il fratellino. Chiedo di telefonare a Marilena e alla tata per tenere i bambini. Il tempo si è fermato di nuovo, altre quattro, cinque contrazioni. Dani mi avvisa che è arrivata la tata ed i bambini sono a posto. Sento il bisogno di spingere, ci provo. Arriva Marilena, mi accarezza il viso. Un’altra contrazione e mi aggrappo alle mani di Danilo, che è di fronte a me, accovacciata spingo con una profonda ed intensa “A”, sento la testa che esce. Elia fa qualche versetto, “sembrava Paperino” dirà poi Matteo che aveva sentito dalla stanza accanto. Esce la spalla ed il resto del corpo, esce il mio bimbo con il sacco quasi integro. Non mi riesce di descrivere a parole l’emozione di quell’istante. Il tempo si è fermato ancora. Ricordo di aver subito chiesto di chiamare i bambini, di essermi seduta per terra, con la schiena appoggiata alla vasca da bagno, di essermi spogliata del vestito estivo color salvia per far aderire la pelle di Elia alla mia, in quel primo meraviglioso contatto. Danilo accovacciato dietro di me nella vasca, mi bacia, piange e ride allo stesso tempo. Arrivano Matteo e Susanna sbalorditi ed affascinati al tempo stesso: finalmente il fratellino è nato, finalmente possiamo toccarlo e guardarlo in faccia. Papà e bimbi vanno a coccolare Elia mentre la mia placenta mi dà parecchio da fare, più del bimbo stesso. Perdo un bel po’ di sangue, sto per svenire. Le mie meravigliose ostetriche si attivano (nel frattempo è arrivata anche monica, la seconda) e con una flebo e l’espulsione della placenta si risolve tutto. Le ore successive sono state meravigliose: tutti e cinque nel lettone, un dormiveglia pieno di coccole. Elia è nato alle 3:53 del 10 agosto ’13 con un meraviglioso parto nel calore della nostra casa. Non potrò mai ringraziare abbastanza le persone che mi hanno aiutata, sostenuta ed incoraggiata in questo percorso stupendo, di introspezione, di ri-nascita e di consapevolezza. Grazie a tutte loro, Elia in primis, mi sento una donna ed una mamma migliore. Ed il vero viaggio comincia adesso…… Gaia

Carlotta 22/07/2013:

Ciao! Mi fa molto piacere e mi gratifica molto come donna e come mamma, sapere che una piccola parte del mio vissuto fa parte di un “diario” di esperienze del cerchio. Le mie compagne di “viaggio” del Cerchio ormai saranno vicine al momento più bello della vita, la nascita del loro bimbo/a. La nostra avventura di genitori è molto emozionante, ci regala molti sorrisi e molte situazioni davvero indimenticabili ma da mamma, devo essere sincera, la mia vita ha subito un radicale cambiamento con molte rinunce, per ora. Sono molto felice e giorno dopo giorno, notte dopo notte, poppata dopo poppata, pianto dopo pianto, sto trovando acquistando sempre più sicurezza nelle mie capacità. Ho notato che Nicole è una bimba che ama molto stare vicino, adora attaccarsi alla tetta per mangiare, consolarsi, trovare conforto ed io ne sono contenta! Un abbraccio a tutte, Carlotta

Morena e Beatrice 24/05/2013:

Posso dire di avercela messa tutta, ma una concomitanza di piccoli imprevisti, che fanno parte del bel gioco della vita, mi hanno portato ad arrendermi dopo oltre 20 ore di travaglio ed accettare il parto cesareo: Beatrice è nata il 16 maggio, stesso giorno di Alissa la bimba di Silvia … bellissima coincidenza. Poi c’è stata qualche altro piccolo imprevisto in ospedale, ma adesso siamo finalmente a casa e piano piano stiamo cercando i nostri nuovi equilibri. Sicuramente il canto è stato un aiuto fondamentale per affrontare tutto, tuttora quando Beatrice non si calma durante le crisi di pianto (che per fortuna finora non sono state troppe), per rimanere io tranquilla e non trasmetterle troppa tensione le sussurro nelle orecchie la mia “a” neniata. Al canto va aggiunto il percorso meraviglioso compiuto in questi mesi dentro al Cerchio e alle donne conosciute in questi mesi: una meravigliosa scoperta continua. Mi raccomando ringrazia tutte da parte mia e chiedi di portare pazienza, appena avremo trovato la nostra strada verso il nostro nuovo equilibrio io e Beatrice passeremo sicuramente a raccontare la ns. intensa scalata alla vetta (e che vetta di gioia!!), poi ovviamente ti chiederemo ospitalità per il cerchio post gravidanza! personalmente non amo essere al centro dell’attenzione, ma in realtà ho provato sulla mia pelle come i racconti delle altre mamme che mi hanno preceduta mi hanno sempre lasciato un insegnamento o qualche spunto di riflessione, quindi se c’è anche solo la remota possibilità che le mie parole possano essere utili a qualche altra donna l’unica cosa che desidero dire loro è di non guardare il calendario negli ultimi giorni della gravidanza e di dimenticare completamente l’orologio durante il travaglio: l’ideale sarebbe entrare in una dimensione fuori dallo spazio e dal tempo … lo so non è facile ! Vi mando una foto della mia (anzi nostra J) beata Beatrice. Un abbraccio enorme a te e a tutte, a presto Morena

Grazie grande cerchio! 10/04/2013:

Grazie grande cerchio! Il 16 dicembre ho partorito Eva, la mia seconda figlia, un parto meraviglioso, bellissimo e intenso di gioia. Ho conosciuto il cerchio due anni fa, con la gravidanza del mio primo bimbo, Martin. E quindi oltre al corso di yoga in gravidanza, ho avuto modo anche di seguire il corso al dopo parto che in un secondo tempo mi ha aiutato molto a vivere con serenità e gioia anche l’attesa di Eva. Grazie perchè in qualche modo il cerchio ci mette in contatto con noi stesse, con la nostra più profonda intimità, esplori quella grande forza che tu cara donna, mamma possiedi, quella forza che ti permette di essere invincibile, di accogliere il dolore con molta serenita’ e gioia perchè ad ogni contrazione io riuscivo ad udire la mia piccola che mi diceva…mamma sono pronta e il mio unico desiderio era aiutarla a venire al mondo!!!! Ho partorito Eva di 4.050, in piedi, senza nessuna lacerazione. Ho riconosciuto quella forza della natura, quella forza interiore che sempre ci appartiene, ma che in qualche modo spesso non ascoltiamo, a volte è come uno specchio appannato, ma grazie Cerchio, grazie meravigliosi Figli che ci date la possibilità di lucidare questo specchio e celebrare la Vita!!!!Federica, Andrea, Eva e Martin

Grazie! 12/03/2013:

Cara Eugenia, Come sono contenta di conoscerti !! Stamattina ero emozionata, intimorita dalla sacralità dello Yoga, per me materia tanto sconosciuta quanto affascinante. Mi sono sentita accolta, da subito, in un cerchio intriso di forza e sentimento femminile, stile “Donne che corrono coi lupi”, libro che ho ripreso in mano ultimamente. Il mio respiro è cambiato, rallentando finalmente, la schiena e le spalle si sono rilassate… e quando hai detto di non pensare a niente ci sono quasi riuscita! Non solo sono stata concentrata sul mio bambino o bambina, lo ero su di me… e penso sia stato quello a fare partire le lacrime. Sono sempre orientata verso gli altri, che siano genitori, figli o marito, e lascio spesso in disparte me stessa. So bene che già il fatto dell’ esserne consapevole sia una gran cosa… devo, voglio riuscire a pensare a me, a prendermi i miei momenti senza sensi di colpa. E penso che questo corso sia un buon modo per cominciare. Oggi mi è piaciuto molto. Ho ritrovato un po’ di reiki (mi sono scordata di dirti che ho fatto il primo livello, anni fa), di energie antiche, angeli guida… sensazioni ataviche che so di avere nella memoria della mia anima, quasi a livello akashico. Imparare a lasciare andare… Ricordarsi di farlo… Non vedo l’ora sia martedì prossimo. E ti confesso ancora che mentre piangevo commossa, sentendomi coccolata ed accudita, mi sono chiesta come abbia fatto finora a fare senza. Ti ringrazio ancora infinitamente e ti abbraccio… Buona serata Gaia

Pensando a Michele, sentendo la maternità. 02/02/2013:

Chissà se ti ho solo sognato o se magari già ti ho visto, innumerevoli volte..forse in sogno, forse in un altro mondo. Mi affido a quello che sento perché gli occhi ora sono ciechi. Respiro la tua presenza e poi ti perdo, così, come una nuvola passeggera che colgo e riaccolgo e poi sogno e poi invento, ipotizzandone una forma che ancora non so definire. Eppure sei tanto reale che tante cosa credo già di saperle; tu me le dici così, senza tanta fatica, con una telepatia mistica, naturale e solida come la terra, con quel modo diretto ed onesto che non si è abituati ad ascoltare. L’amore da un senso al tempo, proprio perché glielo toglie. Potrebbero passare anni, potrebbero passare istanti, ma nulla sarebbe meno intenso, meno felice, meno doloroso o meno immenso. .tutto sarebbe così, congelato e pulsante, perché l’amore, questo amore, è semplicemente, poeticamente, naturalmente ed inesorabilmente eterno. Eleonora

saluti 08/11/2012:

…Saluto il cerchio dopo la nascita di Agata Blu, avvenuta ormai tre settimane fa! Ma sono state molto intense, anche ma ora mi sembra che tutto inizi ad andare meglio….lo dico sottovoce, non si sa mai. Per il resto il parto è andato al di la di ogni mia aspettativa, sono ancora sorpresa e sono certa che è stato tutto merito dell’esperienza condivisa nel cerchio, per questo mi farebbe davvero piacere raccontarvi com’è andata, penso sarebbe incoraggiante per le ragazze. Un grosso bacio Laura B.

isabella e leonardo, un’esperienza 07/11/2012:

Ricordo ancora il dolore e le lacrime inconsolabili di quei giorni, quando mangiavo la rucola selvatica dei campi per coprire il sapore del sale in bocca. Credevo, e a volte speravo, che per il dolore sarei morta. Avevo appena saputo di essere incinta, senza averlo cercato. Non che non desiderassi un bambino, tutt’altro, erano mesi che pensavo alla faccia che avrebbe avuto mio figlio, ma i medici erano stati piuttosto chiari: con la patologia che mi abitava e con la terapia che facevo per cercare di contrastare le cellule tumorali rimaste da qualche parte nel mio corpo non avrei potuto avere un figlio. Non per il momento. Ma qualcun altro aveva deciso per me, per noi, me e mio marito. Sentivo già il miracolo dentro il mio corpo, che credevo meccanismo inceppato e non immaginavo potesse essere in grado di Creare. Eppure ancora una volta il responso dei medici, in cui avevo cieca fiducia, era evidente: sarebbe stato meglio per la mia salute interrompere la gravidanza. L’amore di una mamma può fare venire a galla anche l’istinto più sopito e soggiogato dalle altrui decisioni prese per il tuo bene. Il mio istinto, dopo un paio di settimane di inedia, unito alla forza che il mio minuscolo inquilino mi dava, spalancava le porte ad un’idea nuova: ce l’avremmo fatta. Un nuovo medico mi confermava che le statistiche erano dalla mia parte: altre donne come me avevano partorito senza danni per madre e figlio; il marcatore tumorale con cui ho appuntamento ogni mese mi era diventato improvvisamente amico; le ecografie mostravano un piccolo essere pulsante perfettamente in forma. Oggi Leonardo ha 5 mesi, è sano, bello e ride spesso e volentieri. La gravidanza è stata intensa anche se, moralmente, a volte faticosa; fisicamente stupenda. Non ha lasciato strascichi sul mio corpo che ha riscoperto forza ed energia nuova, ed è nuovamente in grado di combattere ogni battaglia. Con il parto è definitivamente risorta anche la Tigre, che ad oggi non mi abbandona mai. “Quanto più profondamente il dolore scava nel tuo essere tanto più è la gioia che potrai contenere” Gibran Grazie infinite a te e all’ebbrezza del Cerchio e delle sue Donne. Isabella e Leonardo

buona notte… 31/10/2012:

Pubblico questa testimonianza non per autocelebrarmi ma per condividere con i/le lettori/lettrici l’amore e l’attenzione che anima le donne/mamme del Cerchio. Grazie Maria Paola, ma quello che vedi in me sei esattamente tu o meglio il riflesso di te che si rispecchia in me. “Sto per addormentarmi e l’ultimo pensiero della mia giornata va al Cerchio…Stamattina é stato meraviglioso incontrarsi e parlare con tutte voi. Eugenia, volevo ringraziarti e farti i complimenti…Per la prima volta oggi ho visto tua figlia…Mi sono emozionata…A parte la sua indiscutibile bellezza e dolcezza…é stato bellissimo averla tra noi…vedervi lì sul tappeto avvolte da scialle e pannetto…con te che le massaggiavi i piedi …bellissime…mi ha fatto capire ancora una volta che donna meravigliosa sei. Quasi sempre noi siamo davanti a te e parliamo di noi…dei nostri bimbi…del nostro mondo…chissà se hai anche tu qualcuno che ti ascolta…se anche tu riesci a regalarti un’ oretta o due di quelle emozioni che tiri fuori a noi…e forse più di un grazie non sappiamo dirti…Oggi anche tu hai disegnato.. anche tu eri lì con noi con la tua cucciola…avrei voluto abbracciarti…lo faccio adesso.Ti sento molto vicina Eugenia…oggi più che mai.Spero che,nonostante i pensieri o le inquietudini che sicuramente avrai anche tu, quando ti guardi allo specchio tu veda quello che oggi ho visto io guardandoti…una mamma bellissima…una donna speciale…la vita…la crescita…la forza…l’impegno…non hai mai un pregiudizio per nessuno…spero nemmeno per te stessa. Non riesco a trovare l’aggettivo giusto per dirti quello che vedo guardandoti…l’unica parola che mi viene da dirti é che sei VIVA…ed é bellissimo”.Buona notte….ti abbraccio Maria Paola

parto Olivia 30/10/2012:

Ciao Eugenia, ciao Cerchio siamo Paola e Olivia!!! Finalmente riesco a mandarti qualche riga sul nostro parto, un pò in ritardo anche se per noi è sempre un ricordo fresco. Un bacione Paola, Olivia e Luca! 3 Aprile 2012 E’ stato come partire. Tutto era pronto. Gli ultimi giorni io e Luca abbiamo vissuto in una sorta di lontananza dal mondo, dalle persone che ne fanno parte, avevamo bisogno di vivere insieme i nostri ultimi momenti di coppia, sapevamo che ci aspettava qualcosa di grande che ci avrebbe irreversibilmente cambiato. E così è stato. Una notte di pura follia, il cui solo pensiero riesce ancora a rubarmi qualche lacrima, e non smetterà di farlo. Quella notte io e Luca ci siamo presi per mano per lanciarci nell’essenza più profonda della vita per poi riemergere con la nostra Olivia tra le braccia. Quella stessa mattina durante il monitoraggio ci avevano detto che nella pancia ormai non c’era più liquido, che l’Olivia doveva nascere entro 24 ore altrimenti il giorno dopo ci avrebbero ricoverato per l’induzione. Non eravamo, e soprattutto non ero pronta a rinunciare al parto che da mesi avevo sognato per lei, anche se l’unica cosa che contava era che l’Olivia entro poche ore sarebbe nata. Stavamo per incontrarla e quel pensiero ci ha catapultato in un mondo solo nostro, distante dalla vita quotidiana che scivolava attorno a noi. Per noi sarebbe stata una giornata diversa. Queste ultime ore le abbiamo trascorse danzando tra i nostri ricordi insieme. Mi sono lasciata trasportare da Luca, mi sono affidata completamente a lui per poi ritrovare le energie. Abbiamo chiamato l’Olivia e lei ci ha risposto. Le prime contrazioni saltuarie in Cittadella, le stesse contrazioni che a casa sono diventate regolari.. Per abbandonare i pensieri cantiamo e balliamo in soggiorno. Perdo il tappo. Le contrazioni aumentano d’intensità. Ora è davvero il momento. Le luci in casa sono basse, l’atmosfera è estremamente delicata. Arriva Marilena e con lei un caldo abbraccio che non dimenticherò. Poco dopo anche Cristina, siamo al completo. Un uomo e quattro donne. Mi lascio guidare dall’istinto, da quella conoscenza primordiale che non si sa bene come ma abbiamo da sempre. Le contrazioni sono davvero come onde, noi ci andiamo incontro col canto, le accompagniamo finché non ci lasciano e aspettiamo le prossime. Abbandono la razionalità e la ragione, scompare ogni pudore, ogni timidezza, sento fluire sul mio corpo tutta la potenza che la natura ha dato a noi donne, in quel momento ne porto con me tutta l’energia. Luca è con me, in ogni istante, presente e partecipe. Perdiamo il senso del tempo, passano le ore come fossero minuti. Qualche attimo di sconforto, la stanchezza si fa sentire. Si fermano le contrazioni, o forse le tengo lontane, ho paura, ma ormai non si può più tornare indietro. La dilatazione è completa, l’Olivia è in quel tunnel buio che sembra così lungo, il suo cuoricino batte con una forza incredibile, sento anche la sua fatica, il suo sforzo immenso. Le spinte sono lunghe e faticose, sono in piedi appoggiata a Luca e Cristina. Marilena comincia a preparare garze e forbici, ci siamo davvero. Sono le 8.55 e vediamo spuntare la sua testa, non dimenticherò mai l’emozione di quel momento. E’ un’immagine che ho bloccato in me. In un attimo esce anche il corpo e subito dopo è tra le mie braccia. Accanto a me Luca in un mare di lacrime trattenute per anni e forse conservate proprio per questo momento. L’Olivia sembra provenire da un mondo lontano. Sono i suoi primi secondi di vita, ci osserva, riconosce la sua mamma e il suo papà e ci trascina in quella bolla sospesa che ci ha cullato per quella prima settimana, insieme, solo noi tre. La nascita rimane un mistero e un miracolo, viverlo è stato un grande privilegio. Quelle ore sono state come le parole di una canzone che ci ha accompagnato quella sera durante le prime contrazioni: “Gioia che riannoda, dolore che inchioda”.

il rito della palcenta di dario 23/10/2012:

Ciao Cerchio, il rito della placenta di Dario è stato molto bello. A casa ho risvegliato la placenta dal gelido frizer, quell’organicità e quell’odore particolare hanno fatto riaffiorare in me un tumulto di emozioni, sensazioni, emozioni. Ho sentito il bisogno di preparare la mia placenta al rito e di guardarla e così anche Francesco ha ammirato ancora una volta quel cordone che lo aveva così affascinato al momento della nascita di Dario. Abbiamo seppellito la placenta, ringraziandola ad ogni mucchietto di terra, in un bellissimo prato verde vicino ad altri alberi, insieme alla famiglia che ci ha messo a disposizione tale meraviglia e abbiamo piantato sopra un melo. Piano piano sono arrivate mamme del Cerchio con le loro famiglie e amici. Abbiamo fatto una bella merenda insieme, alcuni sono andati a visitare la placenta. Poi ci siamo messi in cerchio vicino al melo ed ho ricordato un po’ di riti della palcenta, quello dell’Umbria della pianta di Fico e ho letto un pezzo circa la credenzadi Bali (indonesia) in merito alla Placenta e ci siamo detti che la placenta è un organo straordinario perchè è uno dei protagonisti del miracolo della vita e ho letto un pezzetto di M. odent e poi ho letto un pezzetto che avevo scritto qualche giorno prima della nascita di Dario, per finire con un ringraziamento alla placenta di dario e a quella di tutti i bimbi presenti. Grazie!!! ps sotto quello che abbiamo letto: “Come un semino è cresciuto dentro di me il mio bambino. Mi ha scelto, ha voluto insediarsi nella terra del mio ventre e poi pian piano è cresciuto come una di quelle bellissime piantine del te verde brillante. Avrà avuto paura, ma non si è fatto vincere, avrà avuto momenti di smarrimento ma non si è lasciato andare. E’ cresciuto giorno dopo giorno curato e alimentato da un agricoltore unico: la placenta…gli ha dato tutto quello di cui aveva bisogno senza che lo chiedesse. piano piano le sue radici sono diventate forti ed hanno raggiunto meandri infiniti. Sono spuntati i rami,i primi teneri con delle piccole gemme che poi sono diventate fronde che un giorno potranno anche fare ombra. E’ arrivato il caldo, anche la siccità, avrà avuto sete, ha saputo chiedere con pazienza. Ha avuto bisogno di calma ed ha saputo chiederlo. E’ stato attento ed ha voluto ascoltare tutto quello che succedeva intorno, senza perdersi una parola od una emozione di questa madre terra. Ma soprattutto ha cercato amore ed ha saputo chiederlo e attrarre a se’ grandi energie buone. ha chiesto amore al cielo, lo ha chiesto alla terra, lo ha chiesto all’acqua in cui ha navigato, lo ha chiesto a chi ha sentito vicino. Lo ha chiesto a me che non mi sono mai separata da lui ed ho provato a sentirlo, ad accarezzarlo, a cullarlo, ho provato a dare amore e la vita mi ha restituito molto di più. La placenta occupa il primo posto nel mosaico della vita: le radici, costituite da vasi sanguigni da cui è formata, sono le radici dell’essere umano, le radici della vita che si fondono nei diversi ambienti in cui la terra è evoluta: il mare e la terra. Il mare è l’ambiente fluido in cui il bambino vive prima di nascere, la terra è l’altro elemento col quale viene in contatto una volta nato e così compie il primo respiro. (M. Odent) A Bali, in Indonesia, si dice che la placenta (Ari – Ari) muore poco dopo la nascita, ma continua a vivere nello spirito del bambino come angelo custode, per tutta la sua vita. Dopo la morte l’Ari – Ari va in paradiso e da qui verifica se quell’essere umano farà o meno il suo dovere nella vita. Un bambino di Bali saluta la sua placenta quando si sveglia e prega la sua placenta la notte e ad ogni luna piena o nuova e per ogni giorno sacro mette delle offerte dove è sepolta”. Michela e tribù

Marco e Elena: la nostra esperienza 18/10/2012:

Ciao Eugenia, Ecco la mia esperienza e il mio grazie. 28 agosto 2012-É nato Marco! Per il mio secondo figlio mi ero promessa un parto diverso dal primo, con troppe ore, ossitocina, epidurale, tanti punti e allattamento misto di soli 5 mesi, insomma ne’ un parto cesareo ne’ un parto naturale: innaturale come lo definisco io. Alla prima ecografia dopo essere entrata nel Cerchio, al quinto mese, Marco non è più cefalico ma si è girato con piedi e testa sotto al mio stomaco. “Si girerà!” mi sono detta. Valuto la moxa, ma sono allergica all’artemisia la pianta che bruciano per effettuarla e ad agosto ho difficoltà a trovare un agopuntore che mi assicuri qualche seduta consecutiva a causa delle ferie. Con rabbia e delusione fisso il mio cesareo con il ginecologo di fiducia e mi auguro per quel giorno di avere almeno qualche contrazione per far venire al mondo il mio bambino con la consapevolezza che qualcosa stava per succedere. Il 28 agosto, il giorno fissato, sono svegliata da qualche dolore di pancia. Mentre sono in macchina con mio marito per andare all’ospedale di Fidenza, intono qualche vocale del Canto e i dolori ancora sopportabili spariscono. Forse quel giorno lo aveva scelto anche Marco…. Sento ancora il primo sole e l’aria fresca delle 6.45 della mattina davanti all’ospedale, ma quel giorno ancora non mi rendevo conto del tutto che dopo poco avrei conosciuto il mio bambino, perché la paura e la tristezza di quell’operazione che mi stava aspettando prendono il sopravvento. Anche se non è andato come avevo sperato è stato comunque un parto diverso e mentre in sala operatoria guardavo negli occhi Marco e gli baciavo la testolina ancora umida, mi sono resa conto che sicuramente il mio bambino aveva fatto la scelta migliore per noi, e sono certa che il Cerchio lo ha guidato in tutto questo facendomi anche provare la gioia dell’allattamento. Chi l’avrebbe mai detto che cercare un corso yoga in gravidanza su internet per un po’ di movimento per la mia schiena ci avrebbe portato cosí lontano? Un Grazie di cuore al Cerchio, ad Eugenia e a Clelia. Elena Inviato da iPad

io ed Emily.. 08/10/2012:

Care amiche del cerchio, Non potevano assolutamente mancare due righe scritte da me!! Retorico ma indispensabile ringraziare per l’ennesima volta Eugenia, Clelia e tutte Voi per l’aiuto che mi avete dato e per aver permesso a me ed Emily di vivere un percorso insieme di scoperta e conoscenza. Anch’io, come Mara, non vi racconterò nei dettagli la nostra esperienza del parto perché penso che ogni strada sia a sé. Ogni donna, con il proprio compagno e bambino, hanno la possibilità di vivere il proprio momento senza dover fare paragoni o di immedesimarsi in situazioni che poi potrebbero rivelarsi diverse da quelle che sono nate nella propria immaginazione.. Un po’ quello che è successo a me.. Mi ero immaginata nei dettagli come sarebbe avvenuto il mio parto, e la mia testa era perfettamente pronta a quello che sarebbe accaduto… ma… il mio cuore no… Mi sono trovata a dover vivere una situazione dove la mente doveva essere ben sveglia e pronta a “combattere” l’eccessiva medicalizzazione dell’ospedale (cosa che con il mio primo figlio non era avvenuta!! Nello stesso identico istituto!!) Quindi vorrei consigliarvi con tutto il mio cuore di cercare di stare presenti nel momento che state vivendo e consapevoli di quello che volete! Dentro di me continuavo a ripetermi che la mia bambina doveva nascere senza nessun tipo di “aiuto” medico e… così è stato! Mi hanno messo la canula al braccio (veramente inutile e poi io odio gli aghi!!) mi hanno “minacciato” con l’ossitocina! E in quel preciso momento ho stretto i denti e ho fatto ripartire le contrazioni da sole! Perché la tigre che c’è in noi ESISTE DAVVERO!! E poi quando ormai sentivo che stava arrivando sul “Cerchio di Fuoco” ho provato a toccarla (e mi è stato detto di non farlo! Ma io nn ho ascoltato!) e quanto bruciava e quanto ho soffiato!!! E finalmente l’ho vista e l’ho stretta a me.. il 4 luglio è nata Emily, una creatura meravigliosa che riempie le mie giornate di sensazioni nuove e piene d’amore.. E’ bello leggere le vostre testimonianze e in particolare quella di Elisa mi ha commossa perché dentro di me ho rivissuto il percorso fatto per arrivare alla nascita di Emily.. Le camminate nel bosco, i pianti, le canzoni cantate, le meditazioni e le chiacchiere fatte con la mia bambina.. Le paure e i timori, il distacco apparente con Christian (il mio primo bimbo), le lacrime e i singhiozzi, gli abbracci e i sospiri.. Come sono orgogliosa di appartenere al Cerchio e quanto amore per Voi donne e mamme meravigliose.. Nella mia mente ho ancora impressa così chiara e nitida l’immagine di Eugenia ed Emily sdraiate insieme una sull’altra.. vi porto con me nel cuore.. Pamela

Leo – Michy – Matti 02/10/2012:

Sono molto felice di aver iniziato questo percorso con te/voi. Le ore che trascorriamo insieme sono momenti fondamentali di riflessione di cui sentivo tanto il bisogno. Quando parlo di riflessione mi riferisco ad una riflessione “non cognitiva” ed è proprio per questo che questi momenti sono tanto speciali. L’ascolto profondo, la condivisione, la capacità di accogliere e sentire dal profondo, il desiderio di tornare a qualcosa di animalesco ed ancestrale…..beh e’ quello di cui più ho voglia e che da tempo cercavo e non riuscivo a condividere con nessuno. Io amo la natura e mi sento parte di essa. È così che vorrei vivere la gravidanza e il parto: attraverso una sorta di spirito sciamanico, lo spirito di colui che interpreta i fenomeni naturali, dentro e fuori. Eleonora

Ciaooooooooooo 01/10/2012:

….., Emma è una meraviglia e ci regala ogni giorno emozioni uniche… che momento magico! Io inizio già a pensare al mio rientro lavorativo, anche se sarà a gennaio. Amo il mio lavoro ma questo distacco forzato che dovremo affrontare non nego che mi pesa! Ti ho allegato una foto di quest’estate. Con noi c’è anche Denis, un bimbo russo che tutti gli anni viene da noi un mese e quest’anno è stato un ottimo fratello maggiore :-))) Vi abbracciamo forte forte Siete nei nostri pensieri Lorenza Marco e Emma

Francesco 10/09/2012:

Il cerchio mi manca molto, nei momenti felici come nei momento di difficoltà. La tua guida e’ stata per me importante e sono certa che sia ancora così per tante mamme. Peccato solo essere lontana! Ecco la foto del mio Francesco, due anni di vitalità. L’amore, soprattutto quando inizia nella pancia, fa diventare tutti bellissimi! Un abbraccio grande! Elena

La testimonianza di Mara 09/09/2012:

Cara Eugenia e care amiche del cerchio lunedì 13 agosto è nato il piccolo Ruggero nell’ospedale di Montecchio. In questa testimonianza non vorrei raccontare il “mio” parto ma vorrei soffermarmi sull’importanza che il cerchio ha avuto nella mia vita. Ruggero nasce anche da li … è grazie ad una nuova consapevolezza e alla forza di “lasciare andare” antichi rancori che è avvenuta la potenza dell’incarnazione di Ruggero dentro di me. Dall’inizio del cerchio ad oggi sono davvero una donna diversa, ogni incontro stimolava in me pensieri ed emozioni nuove, talvolta arrivavo all’incontro con Eugenia ed il cerchio spossata dalla quotidianità dei problemi e ne uscivo rinnovata ed energizzata … ricordo come per me il cerchio fosse acqua pura da cui dissetarsi dopo una settimana di buio. L’incontro con le altre amiche, compagne di corso, ha aperto mille cassetti di conoscenza e di emozioni … abbiamo sorriso e pianto insieme tante volte … soprattutto quando “salutavamo” la futura mamma che era in scadenza. Era bellissimo lasciare parlare il cuore; non più barriere né giudizi le emozioni fluttuavano liberamente. Durante questi mesi di cerchio ho visto sbocciare le persone (me inclusa) e aprirsi alla grazia e alla meraviglia della maternità. Questo è avvenuto grazie al supporto di Clelia che è stata una “fata” che ci ha accompagnate in questo percorso, delicatamente, accogliendo e trasformando le nostre paure in certezze con una immensa grazia e una profonda tranquillità. Ad Eugenia devo tanto, la forza con la quale sapeva parlarmi e smuovere le corde più profonde del mio cuore, talvolta aveva la capacità di leggermi nel pensiero e mi scuoteva quando entravo in contato con le mie paure e ci rimanevo incagliata. In pochi incontri ha avuto la capacità di dirmi le cose di cui avevo bisogno e di tirare fuori la TIGRE che c’è in me (e che c’è in ogni donna perché altrimenti non saremmo tali!!) di aiutarmi ad attuare questa grande trasformazione … di farmi diventare una MADRE. Mi manca il cerchio e vi assicuro che nelle settimane di preparazione al mio parto ho cantato immersa nella natura, sotto un castagno all’alba e ho visualizzato tutte quelle pance che si abbracciavano e cantavano insieme; ho avuto la fortuna di vivere quel senso di universalità e di unicità che è il cerchio, un dualismo perfetto che convive magicamente nel poliedro della condivisione di questa grande esperienza. Vi ringrazio e vi abbraccio con immenso affetto Mara

Francesca e Anna Eleide 05/09/2012:

Volevo annunciarvi con grande gioia la nascita di Anna Eleide avvenuta l’8 agosto a Montecchio! Il parto è andato molto bene,le contrazioni si sono sentite ma sono state accompagnate dal canto,ho trovato nella A la mia vocalizzazione. A settembre quando torno a Parma ci sentiamo che vengo per la testimonianza. a presto, un caro saluto Francesca

GEREMIA 04/09/2012:

Carissima Eugenia ieri 3/9/12 alle 3.30 letto n.3 ospedale di Montecchio è nato Geremia. Il parto è non è stato come avevo sempre desiderato a causa dell’ossitocina e di una discreta anemia peggiorata da emorragia. Penso che solo grazie al percorso fatto in gravidanza di grande consapevolezza (canti leboyer, massaggi, passeggiate consapevoli ecc.) di cui tu e il cerchio siete stati parte importante io sia riuscita a rimanere in contatto con me stessa, il mio corpo, e il cicciolo che premeva per venire al mondo durante le 9 ore di travaglio “chimico”. Per questo ti ringrazio di cuore. Dopo la nascita siamo stati abbracciati più di 3 ore in sala parto immersi negli effluvi corporali per conoscerci e ascoltarci recuperando così parte del perduto. Ora siamo ancora così abbracciati e sono sicura che la ferita presto si lenirà. Un abbraccio. Spero di vederti presto. Alessia

la mia testimonianza 27/08/2012:

Per raccontare la nascita di bruno non bastano certo le poche righe di un blog post, ci vorrebbero almeno le pagine di un libro! Perché la sua è una nascita “antica”, legata a me da sempre: lui era nei miei giochi di bambina, nei miei sogni di adolescente, nei miei primi amori e nella mia idea di matrimonio. Arrivare ad incontrarlo è stato un percorso lungo, faticoso, a volte persino doloroso, in cui ho sperimentato la rabbia dell’impotenza e la sofferenza dell’incomunicabilità. Un percorso che mi ha portato a scendere negli inferi della mia psiche, per vagare tra le dure terre dei miei limiti, ed infine risalire più morbida e aperta, pronta a rinunciare alla gioia di lui e a godere delle tante altre che la vita mi ha generosamente concesso. Nel momento in cui sono stata pronta a portarlo solo nel cuore – il mio bambino amato e mai disceso – e non nel corpo, lui ha deciso di incarnarsi, finalmente in una donna diversa. E’ lo stesso equilibrismo tra due aspetti solo apparentemente opposti e inconciliabili, ossia volontà progettuale tipica del nostro modo di pensare occidentale e serena arrendevolezza al disegno superiore della Vita, stile di pensiero proprio della saggezza orientale, che ha contraddistinto la fase finale della “nostra” gravidanza e tutto il parto. Dopo un primo parto cesareo nel 2005 per presentazione podalica della bambina, desideravo fortemente riuscire a partorire spontaneamente. A partire dalla 40ma settimana, le contrazioni, anche se ancora irregolari e non ravvicinate a sufficienza, sono partite per ben 4 volte, durando per 3 ore o anche più a lungo durante il giorno, per poi fermarsi la notte quando mi coricavo. Ogni volta l’eccitazione della partenza per il viaggio tanto desiderato, la cui meta era l’incontro col mio Bruno, veniva delusa. E intanto il calendario avanzava e si avvicinava la fatidica scadenza della 41ma settimana, data oltre la quale il protocollo ospedaliero di Montecchio, dove avevo deciso di partorire, non mi consentiva più di andare, “forzandomi” a una specie di ricovero coatto, durante il quale nella migliore delle ipotesi, cioè se la situazione del collo lo avesse consentito, avrei potuto provare l’induzione con ossitocina oppure sarei stata spedita dritta dritta in sala operatoria. Questa attesa ad orologeria è stata una prova dura (non solo per me, anche per la mia famiglia), ma mi ha dato la grande occasione di esercitare la fiducia in me stessa: ogni notte mi svegliavo, mi rendevo conto che le contrazioni erano sparite, io ero tranquilla, rilassata, avevo dormito serenamente e questo mi frustrava in un primo momento, ma poi mi spingeva a ritrovare forza. Spalancavo le finestre della casa nel bosco dove avevo scelto di trascorrere i mesi estivi, le ultime settimane di gravidanza e le prime ore di vita di Bruno, e mi incantavo a respirare l’aria della notte, a guardare il limpido cielo stellato, ad ascoltare il canto dei grilli, ammirando la meraviglia della natura e ripetendomi che anche noi ne facciamo parte, e per questo non ne saremmo stati abbandonati. O chiedevo a mio marito di fare l’amore con me, perché il calore dell’abbraccio, la tenerezza delle carezze e il piacere del sesso mi tranquillizzavano (oltre a stimolare il parto!). All’alba mi alzavo e andavo, tappetino sotto il braccio e ipod a mano, in un angolo di campo sotto casa, da cui potevo ammirare il sole nascente dietro il profilo degli stanchi rilievi appenninici: qui cantavo, meditavo, facevo ginnastica e gli esercizi di yoga appresi al corso con Eugenia, respirando, parlando con Bruno, chiedendogli di non avere paura, di lasciarsi andare all’incontro con questo mondo meraviglioso e con le sue creature, come gli scoiattoli che saltavano da un ramo all’altro del filari di pruni. A seguire, camminavo in salita, ballavo con mia figlia Neviila, mi spalmavo la pancia di olio di ricino, mangiavo rametti di salvia, scioglievo granuli omeopatici sotto la lingua, andavo a fare l’agopuntura, cercavo di distrarmi e bevevo volentieri una qualche birra…insomma, mi dedicavo alla “causa” senza sosta! Allo stesso modo, però, cercavo di prepararmi anche all’idea che le cose avrebbero benissimo potuto andare diversamente da come desideravo: in tal caso, avrei voluto essere pronta a considerare l’accaduto non un fallimento, ma un’esperienza da studiare, da capire, da far “fruttare” per la mia crescita personale. La mattina dell’ultimo giorno prima del ricovero, già programmato dall’ospedale, mi sono svegliata piena di energia e fiducia dopo una notte serena, giunta a sua volta dopo una giornata di sconforto e stanchezza. Dopo una visita in ospedale, dove mi hanno dato la buona notizia che c’era già una dilatazione di 2 cm e un collo morbido e mi è stata fatta una piccola manovra di scollamento della membrana, sono partite di nuovo le contrazioni. Sentivo che erano più vigorose e istintivamente avevo un buon presentimento, al quale però non volevo dar troppa retta per non illudermi. Con mio marito quindi abbiamo fatto finta di niente, proseguendo con il programma della giornata: siamo scesi in città per fare varie commissioni, ci siamo regalati una bella pizza a pranzo e poi siamo tornati al pomeriggio in campagna, perché volevo vedere la mia bimba prima di andare in ospedale e fare una sia pur piccola parte del travaglio con lei. Le ho chiesto allora di ballare con me, di massaggiarmi, di leggere qualcosa insieme e lei è stata felicissima, piena di eccitazione e di curiosità, per partecipare al grande e misterioso evento della nascita. Alle sette di sera ho sentito che era giunto il momento di andare in ospedale: lì ho cercato di portare con me la magia del bosco e, tra un monitor, due cannule e tre tracciati, ho infilato una candela accesa, il tai-chi e il canto carnatico. E, naturalmente, mio marito Alessandro che mi ha incessantemente massaggiato la schiena per tutto il tempo del travaglio. Tutto ciò mi ha aiutato ad abbattere fortemente il dolore delle contrazioni. Alle undici sono entrata in sala parto e un paio d’ore, con mio sommo stupore!, dopo ero a dilatazione completa, ho spinto per un’oretta circa (o forse più, perché all’inizio non capivo quello che dovevo fare e c’è stato un momento di empasse seguito dalla somministrazione di ossitocina.) Alle 2.05, prima di quanto mi aspettassi, Bruno è nato! A quel punto è successa la cosa più sconvolgente: nell’attimo stesso in cui il bambino è uscito, lo stato di dolore, apprensione e fatica si è improvvisamente tramutato in energia, felicità, stupore, orgoglio e forza. Tenere il bambino sul petto, già attaccato al seno, ancora coperto dalla vernice caseosa, è stato un indimenticabile momento di pura esaltazione. Lui era vivace, attento, caldo, morbido, perfetto. Che gratitudine immensa per la meraviglia della natura! Questo racconto è l’epilogo, oltre che la partenza di una nuova avventura, di una gravidanza vissuta come preziosa occasione di entrare a contatto con la parte femminile più profonda e con la natura, attraverso la percezione straordinariamente amplificata dei nostri sensi. Quando aspettiamo un bambino affiora in noi una sensibilità particolare, che ci porta a saper cogliere messaggi che altrimenti ci passerebbero inosservati: è un momento speciale in cui fare nuove scoperte, nuovi incontri, intessere nuovi legami, riscoprirne di vecchi, valorizzare i nostri talenti, senza “strafare” , ma semplicemente facendo ciò che ci viene naturale, ossia rallentando i ritmi, assecondando il bisogno di silenzio e di ascolto, intrattenendo un dialogo intimo con la vita preesistente che ha scelto noi per “atterrare” (quanto dobbiamo essere orgogliose di questo prodigioso privilegio!). Il percorso che ho raccontato non sarebbe stato lo stesso senza Il Cerchio: l’atmosfera incantata dei momenti insieme, la forza profonda che la meditazione, il canto e lo yoga mi hanno infuso, la sicurezza in me stessa che il sapere femminile ha saputo innescare, le calde lacrime versate ad ogni incontro; tutto ciò è stato indispensabile per mantenere accesa in me la motivazione che mi ha permesso di accettare e superare i momenti di sconforto e fare tesoro dei momenti più dolci. Non finirò mai di ringraziare Eugenia e Clelia, e tutte le donne del Cerchio, per avermi accompagnato lungo la via della felicità.

14-07-12…E’ nata Samantha! 11/08/2012:

…. ormai un mesetto fa abbiamo vissuto l’esperienza più forte e sensazionale della nostra vita. Il nostro non è stato nè un parto breve, nè facile, per fortuna però siamo riusciti comunque ad avere la nascita senza violenza che desideravamo. Non so come ringraziarti per lo splendido percorso fatto da te, per i tuoi insegnamenti, per ever trasmesso e trasmettere il canto; Senza non ce l’avrei fatta..il nostro travaglio è durato tre giorni, ed è stata l’unica cosa in grado di farmi gestire il dolore…e alla fine di tutto ho veramente capito cosa significa tirar fuori la tigre.. la nostra piccolina è strepitosa, non vediamo l’ora di presentartela… ci vediamo presto Brigitte Emanuele Samantha

Diego Pablo Bettina Fotos 25/07/2012:

Ecco qualche foto di Diego e del suo fratello maggiore Pablo! Spero di poter passare presto a trovarvi! Il parto è andato molto bene, il tutto in 4ore e mezza. Perdita delle acque alle 4 del mattino e nascita alle 6 33 dopo 30 min di spinte. 3,610 kg e 53cm. Oggi ha 3 settimane ed è già cambiato, siamo molto contenti di questa nuova vita e Pablo è affettuoso con lui. A presto Bettina

E’ nato Riccardo!!!! 15/07/2012:

Il 12 luglio con tutto l’amore possibile abbiamo messo al mondo Riccardo. É stata la prova più bella di tutta la nostra vita. Ho conosciuto il dolore,la tempesta e soprattutto la tigre che é in noi. E abbiamo vinto. Al ritmo di madre terra é avvenuto tutto naturalmente senza alcun aiuto. La mia medicina è stata l’amore per la nuova vita che stava arrivando e la forza e la consapevolezza che tu ed il cerchio ci avete donato. Grazie non vedo l’ora di abbracciarvi tutte! M.Paola, Riccardo,Samuele

E’ nato Filippo! 05/06/2012:

Ciao Eugenia, stanotte Filippo ha deciso di impegnarsi per nascere e stamattina alle 8.02 lo abbiamo accolto nella nostra vita! Grazie al canto e alla Potenza della tigre che il cerchio mi ha trasmesso sono riuscita ad affrontare il mare in tempesta! Un grazie di cuore a voi tutte! Ci vediamo al più presto e non vedo l’ora di presentarvi il piccolo Filippo! Con tanto affetto e gratitudine Ada Filippo e Alessandro!

E’ nato Ludovico 01/05/2012:

Ieri verso sera e’ nato il nostro Ludovico e noi siamo felicissimi! Il travaglio e’ stato molto impegnativo ma il canto carnatico e il sostegno di Alessandro sono stati preziosi! Alla fine ho tirato fuori la tigre e ce l’abbiamo fatta!!! Ringrazio tanto te e il ‘cerchio’ per tutto quello che ho imparato! Adesso mi godo il mio grande dono! Un fortissimo e affettuosissimo abbraccio! A presto! Silvia

Ecco il racconto del parto 04/02/2012:

10 dicembre 2011 E’ sera, il papà prova a guidare Dario muovendo la mano sulla pancia indicandogli la strada che porterà al nostro incontro e impaziente mi incoraggia nell’attesa di questo magico viaggio che è il parto. Dario sembra ascoltarlo ed ecco che inizio a sentire la testina: op op! Inizio a mandargli inviti per nuove spintine ma dopo poco tutto si placa e cado in un sonno ristoratore. 11 dicembre 2011 Dopo la visita di Clelia per controllare la situazione usciamo per una passeggiata anche se piovvigina. Clelia è la prima ostetrica del parto a domicilio, sì abbiano deciso di partorire a casa nella quiete, circondati dalla nostra energia. Ecco che inizia ad arrivare qualche piccola contrazione ed ogni tanto sento il bisogno di accucciarmi per terra…rido insieme a mio marito: gli autisti sgranano gli occhi poi resisto senza accucciarmi…arriva da dietro l’angolo una nonna con il suo nipotino! Arrivati a casa Francesco, mio marito, inizia a cucinare il suo piatto preferito: coniglio arrosto. Sembra che le contrazioni diventino più regolari e allora richiamiamo Clelia e capisco che ormai ci siamo allora metto la musica che ci ha seguito in tutta la gravidanza, una dolce sonata di Mozart, ed iniziano a scorrermi lacrime lungo le guance: l’emozione, la pura, l’inizio di una grande prova…Francesco mi abbraccia e mi ricordo di essere forte. Quando arriva Clelia sono già sul tappetino e canto…sono tranquilla e l’abbraccio dell’ostetrica è un regalo prezioso. Dopo qualche ora la visita…sono già ben dilatata…un pezzettino di strada è fatto. Dopo poco arriva la seconda ostetrica, Giulia e con lei un altro caloroso abbraccio che mi permette di raccogliere altre forze!Un noioso flaconcino di antibiotico e poi riprendo il ritmo costante delle contrazioni. Allestiamo una vera e propria palestra nel soggiorno, le luci sono soffuse. La forza delle contrazioni aumenta…le ostetriche mi propongono una doccia calda che mi aiuta ad alleviare la pressione sul coccige. Francesco è lì con me e gli chiedo di non lasciarmi sola. Poi ritorno alla palestra, un po’ a carponi, un po’ di massaggi, si canta…le ostetriche e Francesco cantano con me, sento di trascinare una piccola orchestra. E’ incredibile come il canto porti dentro e mi aiuti a tenere il timone. Un po’ di passi nel corridoio, mi appoggio alla tavola, mi riposo sul petto di francesco, tra una contrazione e l’altra riesco ad addormentarmi. Ed ecco che arriva anche Cabiria, nuova ostetrica del gruppo, questa volta ci abbracciamo tutti insieme, stretti, vicini e ci diciamo che siamo una grande squadra. E poi quelle parole di Giulia “Devi decidere di fare il salto, devi lasciarlo andare”, dai miei occhi è sgorgato un pianto a cui non so dare il nome e poi Clelia “Non avere paura!” e allora riprendo il ritmo…mentre Giulia e Cabiria fanno “la danza della rottura del sacco” io mi sento senza energie ma Clelia non smette di incoraggiarmi “Sei arrivata a ¾, è come l’ultima salita per arrivare in cima alla montagna: è la più dura ma vedi la vetta!” Allora ho guardato in faccia le paure e mi sono ricordata che la tigre se la guardi bene sembra che rida! E allora ho scavato per far affiorare la forza della dea donna e finalmente il sacco si è rotto. Un boato di gioia delle ostetriche ed un fremito di energia dentro di me. Ci siamo davvero, spingo e Francesco mi sorregge appoggiato al muro, io in piedi come le donne africane. Mi chiedono se voglio toccare la testina ma ho paura di emozionarmi troppo! Appoggio la mia fronte a quella di Cabiria per raccogliere le forze. Francesco mi sorregge da una parte e Cabiria dall’altra ed ecco il nostro bimbo sul cuscino in mezzo alle mie gambe accolto dalle ostetriche. Sono le 21.50. Non mi sembra vero, un miracolo! Eccolo arrivare sul mio petto con il cordone pulsante, cerco di raccogliere i pensieri e di trovare qualche parola di ben venuto per quel cucciolo d’uomo che ha tanto faticato per giungere tra le nostre braccia. La nostra gioia è la gioia delle ostetriche, impareggiabili guide dalla generosa umanità. Non dimenticherò mai…e dopo i passaggi di routine e dopo che DARIO, il nuovo arrivato, ha brindato con il latte della tetta ci sediamo a tavola per festeggiare con il coniglio cucinato da Francesco a mezzanotte. Abbiamo anticipato il Natale! Dopo i festeggiamenti Clelia ci aiuta a prepararci per la notte e solo allora ha deciso di andare. Io, Francesco e Dario siamo tutti insieme nel lettone, non riesco a togliere gli occhi da quella piccola creatura che ha così tanto di noi, e tutt’ora continuo a chiedergli “Dario, ti prego, dimmi da dove arrivi…” Grazie alla vita! Michela

La mia esperienza 03/01/2012:

“Sono trascorsi due mesi dalla nascita di Eleonora, che esperienza straordinaria mettere al mondo la propria figlia! Gli incontri vissuti al Cerchio, sono stati in questo senso, illuminanti: ho ricevuto davvero tanto: da Eugenia, che dolcemente mi ha fornito tanti spunti di riflessione (e tante letture) su come avrei voluto vivere la mia gravidanza ed il parto; e dalle altre ragazze: parlando, esternando le proprie paure, condividendo le gioie del percorso si cresce insieme e si diventa più consapevoli del periodo straordinario che è la gravidanza. Giunta al tanto temuto giorno del parto, mi sono resa conto di come, ancora una volta, l’esperienza del Cerchio mi aveva aiutata; le mille paure iniziali, svanite. Ho vissuto il travaglio con grande naturalezza, concentrandomi sulle pause e non contrastando il dolore delle contrazioni, ma assecondando il lavoro del mio corpo, utilizzando le posizioni suggerite da Eugenia e da Clelia. E’ così in poche ore, con mia grande meraviglia, Eleonora è nata: il suo corpicino caldo ed umido sulla mia pancia, i suoi occhi dolci nei miei, l’inizio di una grande avventura! Grazie di cuore per aver permesso tutto questo! Lucia ed Eleonora”

Emanuele 25/12/2011:

Questo Natale per noi è davvero speciale, è arrivato il nostro Gesù Bambino Emanuele! Con tre settimane d’anticipo! Un grazie di cuore a tutto il Cerchio, ad Eugenia, a Clelia, perchè vi ho sentito molto vicino, soprattutto ieri quando non partiva il travaglio. Buon Natale a tutte! Barbara

Buon Natale e felice Anno Nuovo 23/12/2011:

Carissimi tutti, carissime tutte, lo scorso anno eravate tutti voi ad augurarmi Buon Natale e Felice Anno Nuovo, mentre io ero dentro la pancia della mamma. Quest’anno con TANTA GRATITUDINE insieme a mamma e papà sono io a poterlo fare in prima persona! Con tanto affetto e mille auguri, Ismaele, Silvia e Antonello

Poesia tipica di Natale in dialetto 21/12/2011:

Tutti gli anni per Natale scrivo una poesia in dialetto per i miei colleghi, i miei amici e la mia famiglia, visto che il Cerchio è diventato così importante per me la mando anche a voi! Auguri a tutti di cuore per un Buon Natale e un buon inizio di anno nuovo! “Stan a ghema un Nadel special che par credorg i’gh volen ‘i ocei! A ghema un puten ver da metar in tal presepi tut inter. “Fat in ca’ c’me la foieda” a ghe scrit in un cartel al Consultori, e nu etar adesa aspetema mirra, incenso e ori! L’è fortunè chi ga’ il lavor in temp ed crisi: a magnarema miga etar che risi e bisi!? Mo l’important l’è isar content in t’al cor e vivar un etor Nadel con un po’ d’amor. Nu etar ema bèle vert al nostar pachet e mi e me mari sèma chi a guarder al nostar puten c’me du siochet!” Traduzione (per i forester): Quest’anno abbiamo un Natale speciale che per crederci servono gli occhiali! Abbiamo un bambino vero da mettere nel presepe tutto intero “fatto in casa come la pasta fresca”, c’è scritto su un cartello al Consultorio, e noi aspettiamo mirra incenso e oro. E voi a lavorare che fatica: sembra sempre di arrampicarsi su per una diga!? E’ fortunato chi ha il lavoro in tempo di crisi: non mangeremo mica solo risi e bisi!!! Ma l’importante è essere contenti nel cuore e vivere un Natale con un po’ di amore. Noi abbiamo già aperto il nostro pacchetto e io e mio marito siamo qui a guardare il nostro bambino come due sciocchi! Michela Preti

BUON NATALE! 20/12/2011:

Un abbraccio grande a tutte le mamme, i papà e i bambini del Cerchio! Vi auguriamo un sereno Natale, ringraziandovi per i momenti magici trascorsi insieme durante quest’anno! SARA, ALBERTO E CHIARA

Nascita 20/12/2011:

Alle ore 18.56 è nato Cristiano … purtroppo nell’ultimo periodo ho avuto problemi di pressione …. quindi mi hanno indotto oggi alle 12 .. si sono rotte le acque alle 15 e in poco tempo è uscito questo fantastico dolcissimo Amorino … pesa 2800 gr ed è lungo 46 cm … per tutto il travaglio Daniele mi ha massaggiata e stimolato i punti dell’agopuntura … e ad ogni contrazione abbiamo cantato … abbiamo vissuto ogni attimo con intensità e gioia, UN VERO ORGASMO …grazie di averci guidato fin qui. Federica e Daniele

Auguri 16/12/2011:

Auguro un Natale di Gioia e un mare di Bene per il nuovo Anno!!! Un abbraccio cosmico Barbara, Mariachiara e Michele

Buon Natale 2011! 16/12/2011:

Vi mando un grande abbraccio e i miei migliori auguri per le feste!!!! Ada

Pensiero 23/11/2011:

Il venerdì sera le mamme in gravidanza e nei primi mesi dopo la nascita dei loro bambini si ritrovano nel Cerchio per cantare. Una di loro spontaneamente ha commentato così l’esperienza avuta nel gruppo: Nelle nostre pance, “piene o vuote”, ci sono tante cose: la gioia, la paura, la malinconia, lo scherzo, la fantasia, la spensieratezza ed il pensiero profondo…ed attraverso espressioni quali il canto e la danza affiorano tutte e prendono vita in un mix perfetto. Grazie Michela

11/11/2011 11/11/2011:

Scrivo in questo meraviglioso spazio per rinnovare il mio ringraziamento al cerchio per il cammino di consapevolezza che ho intrapreso ormai quasi un anno fa e che mi accompagna ogni giorno di questa nuova vita in tre. Per aver insegnato senza imporre, ma dando gli strumenti per camminare lungo questo sentiero in modo consapevole. Più passano i giorni più mi rendo conto di quanto sia importante arrivare al parto, alla nostra rinascita, con i mezzi per capire quanto sia importante. Gli stessi mezzi che ci aiutano lungo tutto il percorso, quando ogni novità diventa una prova da affrontare e che ci mette davanti non solo a nostro figlio, ma a tutte le nostre debolezze ed alle nostre ferite, specialmente quelle che pensavamo aver dimenticato. Grazie per averci accolto nel nostro essere così, ora ed in questo momento, come pesone, come donne e come madri con tutto il nostro bagaglio di esperienze, senza mai giudicare. La foto è scattata nel Joshua Tree national park, nel sud-est della California. L’ho scelta perché rappresenta un po’ quello che ho scritto: una strada nel deserto…. uno se pensa al deserto pensa che non ci sia nulla, che sia tutto piatto e semplice… un po’ come quando si pensa al futuro essere genitori. Invece il deserto è pieno di fiori, spine, animali anche velenosi…. ma il deserto ha una bellezza tale da toglierti il fiato, un fascino che ti avvolge e ti accompagna lungo tutto il tuo percorso. un abbraccio, JENNY

Sara, Alberto e Chiara 21/09/2011:

Oggi Chiara compie 2 settimane! mi sembra già molto più grande, è attenta, spesso sveglia e ascolta tutto quello che la circonda con grande interesse..ancora mi sembra un miracolo averla qui con noi..per questo vorrei ringraziare tutte le ragazze del cerchio che in tanti mesi ho incontrato, ognuno con la sua esperienza e in particolare Eugenia che ci ha accompagnato un passo dopo l’altro per tutta la gravidanza..quella notte trascorsa in travaglio io e Alberto abbiamo usato tanto il canto, è stato fondamentale perchè sapevamo cosa fare quando arrivavano le doglie!Stare a casa insieme alle due ostetriche che avevamo scelto è stato magico, mi sono sempre sentita rassicurata e accolta col mio dolore. Quando l’alba ormai si avvicinava si sono finalmente rotte le acque e sentivo che Chiara sarebbe arrivata da lì a poco. Alle 8.05 eccola sgusciare e noi l’abbiamo accolta tra le nostre braccia con i suoi occhi sbarrati che ci fissavano. E’ stata davvero un’emozione unica stare tutti e tre abbracciati nel nostro letto le ore successive. un grazie e un abbraccio a tutte!a presto Sara, Alberto e Chiara

Monica, con Francesco e Giulia 24/08/2011:

Finalmente riesco a fermarmi un attimo … Domani è il 25 agosto, e Giulia festeggia il suo secondo “complemese”!! E’ stato un periodo impegnativo ma molto bello. Giulia cresce bene e siamo molto contenti di come sta procedendo la nostra avventura. L’esperienza della sua nascita tra le mura di casa è stata bellissima! Quello che abbiamo vissuto è fortemente impresso dentro di noi e a volte non ci sembra ancora vero che possa essere successo, ed essere avvenuto così come è stato…per settimane abbiamo desiderato una cosa che poi si è realizzata davvero, abbiamo immaginato di poter vivere questo momento unico della nascita gustandone tutte le immense sfumature…e così è stato! Credendo nel valore della vita abbiamo creduto anche nel “naturale” percorso che un bimbo fa per venire al mondo, e volendo fortemente affrontare in questo modo il momento del parto, abbiamo “costruito” con gioia e serenità il contesto psicologico e materiale perchè accadesse. Questo è stato possibile anche grazie al fatto di aver frequentato persone speciali che ci hanno rafforzato nel cammino e alle quali sentiamo di dover dire un grande GRAZIE!! Quindi oltre alla ginecologa e alle ostetriche, anche a te un grazie di cuore per tutti gli spunti che ci hai dato e che ci hanno consentito di arrivare al momento della nascita di Giulia pronti e con tanta serenità. Possiamo dire di esserci “gustati” a pieno quel momento! Sentiamo che la scelta del parto a casa ha aggiunto qualità alla nostra storia d’amore, e ha messo un altro tassello importante nella nostra vita di coppia e, ormai si può dire, di famiglia! Allora ecco la foto che sentiamo rappresentativa, scattata da Clelia l’ostetrica che ci ha assistito, con noi tre sul lettone poco dopo la nascita di Giulia! Un forte abbraccio Monica, con Francesco e Giulia

Gabriele e Chiara 20/08/2011:

Quando passo per Parma ti veniamo a trovare! Buon lavoro! Ti abbraccio con affetto, Chiara

Ilaria e Francesco 20/08/2011:

Sono Ilaria e ho partorito in casa Francesco quasi 4 anni fa. Ricordo sempre con amore l’esperienza della preparazione al parto e il parto…questo come esperienza unica magnifica magica e divina. Un abbraccio Ilaria

Fausto cresce a meraviglia e Achille sembra averlo accolto bene 06/07/2011:

Grazie di tutto il calore che hai trasmesso durante i nostri incontri, e grazie per il prezioso aiuto che il corso dà al travaglio; alla fine, come ti ho scritto mi hanno purtroppo dovuto fare un cesareo, ma il travaglio l’ho fatto ed è stata un’esperienza meravigliosa, bellissima e appagante. Un abbraccio, salutami tutte le ragazze a presto e buona estate Robi

Expect poison from the standing water 05/07/2011:

Io son qui che sto aspettando che si svegli Thomas per fare l’ultima poppata prima della nanna…. noi stiamo bene… Thomas va sempre meglio con le coliche anche se ogni tanto gli capita ancora, in compenso ha deciso che la giornata inizia alle tre e mezza di mattina! Adesso è sempre più sveglio, attivo ed attento… ed esige molte attenzioni! Abbiamo preso la fascia ed ora è quasi sempre attaccato a me, per lo meno in casa, fuori solo se non c’è troppo caldo. Ho notato che da quando la uso si sono ridotti sia le coliche che i rigurgiti, oltre al fatto che lui è decisamente più tranquillo e sereno. Ed anche io… Simone ha fatto una foto a Thomas mentre gli facevo il massaggio… come si nota dall’espressione gli piace molto! Jenny **********

Un beso muy muy grande J. 17/06/2011:

Ho pensato a lungo su cosa scrivere in questo spazio, come cogliere questa opportunità…. ma anche per me, che le parole le ho studiate a lungo ed in profondità, certe volte le parole scappano, incapaci di trasportare nello scritto i sentimenti, le emozioni. L’unica parola che mi mi viene in mente chiara e forte è GRAZIE, perchè il cerchio mi ha aiutato in questa strada che mi apprestavo a percorrere, mi ha teso una mano e mi ha aperto occhi e mente su un mondo, quello della gravidanza, che non conoscevo e che come ogni cosa che non si conosce un po’ spaventa, specialmente in un periodo in cui avevo perso affetti importanti ed in cui avevo permesso a troppi agenti esterni di ferirmi. Ho imparato ad ascoltarmi, ad ascoltare il mio bambino ancora nella pancia, ad ascoltare le altre persone con la mente aperta, senza giudizio, senza paura. Ho imparato che da qualche parte dentro di me c’è una forza che ho nascosto per tutto questo tempo e che dovevo in qualche modo tirare fuori. Questa mano mi ha portato fino alla sala parto, dove la forza che in questi mesi ho iniziato a conoscere, mi ha portato alla nascita del nostro piccolo Thomas, ed in quei momenti ho sentito il cerchio vicino a me come non mai. Grazie per l’ATMEN, il repiro, la forza vitale che mi avete regalato. Grazie a tutte le donne, gli uomini, i bambini del cerchio. Il percorso che abbiamo fatto mi ha aiutata e mi sta aiutando tantissimo, sia durante il parto che adesso. Mi rendo conto che aver dedicato questo tempo ad ascoltare e capire il mio bambin, quando era nella pancia, mi ha aiutata a comunicare con lui durante il parto (arrivata in ospedale ho anticipato io al medico di quanto ero dilatata e sapevo che lui aveva già la testolina che stava spingendo per uscire prima che me lo dicessero). Aver provato tante posizioni durante il corso yoga mi ha aiutata a trovare quelle migliori durante il travaglio, ma soprattutto son riuscita a staccare la testa della parte razionale e a tirar fuori una forza che nemmeno immaginavo. Jenny, mamma di Thomas **********

W la Tetta 15/06/2011:

Il seno di mamma Barbara esplode!!! Ecco la mia foto e un grazie di cuore x tutto…. nostro Angelo. Samoa

Laura e Davide 11/06/2011:

Entro nel Cerchio quasi per caso … cercavo un sostegno per vivere bene la seconda gravidanza e nello stesso tempo volevo avvicinarmi allo Yoga. Ma non mi aspettavo che gli incontri sarebbero stati così profondamente coinvolgenti. Il Cerchio ti mette a nudo, le domande di Eugenia incalzano a trovare dentro di te risposte autentiche. Non ci si può nascondere, allora non funziona. E spuntano anche le lacrime, l’incontro con le proprie fragilità. Conoscersi e sapere quello che si vuole veramente è stato forse il messaggio più forte, quello che resta, l’insegnamento per tutte le situazioni della vita. Insieme a un approccio alla maternità più consapevole, sapendo che le scelte che si fanno non sono indifferenti per il bimbo che sta per nascere e per me che divento mamma per la seconda volta. La decisione che ho maturato è stata quindi di impegnarmi per far nascere Davide con parto naturale nonostante un precedente cesareo, ma allo stesso tempo di accettare serenamente e senza rimpianti la sala operatoria nel caso in cui la situazione la rendesse necessaria. Mantenendo questo proposito le provo tutte quando all’ecografia dell’ottavo mese Davide è ancora podalico e la ginecologa mi invita a prenotare il cesareo: moxa come mi ha insegnato Eugenia, seduta dall’osteopata, opera di convincimento a parole e carezze sulla pancia … prenoto anche l’agopuntura, ma la mattina stessa dell’appuntamento scopro che si è girato! Sono molto felice e intensifico la preparazione al parto. Ma 2 settimane prima del termine, alla visita in ospedale per firmare il consenso al parto di prova, stimano un peso fetale di 4300 g, una controindicazione assoluta al parto naturale. Vado in crisi. A me questa stima proprio non convince … questo bimbo è sempre cresciuto sul cinquantesimo percentile, non ho una pancia così grossa, l’altro è nato di 3100 g… E se invece fosse corretta? Me la sentirei di assumermi un rischio reale contro il parere dei medici? A malincuore e con molti dubbi decido di accettare il cesareo fissato 3 giorni dopo. Il giorno dopo, però, Luca, 2 anni, ha la febbre a 39 e puntini sulle gambe, e al nido sono segnalati casi di varicella…non posso far nascere Davide con la varicella in casa. Mi faccio spostare il cesareo di una settimana. Ed è una settimana di vero e proprio travaglio interiore perché continuo a pensare e ripensare se sto veramente per fare la cosa giusta. Alla fine, per togliermi ogni dubbio, vado privatamente a rifare la stima…3500g! Torno a parlare con i medici in ospedale, ma per loro l’ecografia fatta non può essere cancellata … mi sento vittima di un meccanismo automatico dove manca totalmente l’attenzione alla persona… sarà dovuta alla ferrea organizzazione di un ospedale grande?! Io però sono ormai sicura che questo cesareo non sia necessario e l’unico modo per evitarlo è cambiare ospedale … Prendo questa decisione il giorno prima del cesareo fissato a Parma e 1 giorno dopo il termine! A Montecchio mi danno l’ok e un ultimatum: 8 giorni di tempo per entrare in travaglio spontaneamente … A questo punto, però, sono assolutamente serena, sento di aver fatto la scelta migliore avendo dato l’opportunità a Davide di nascere in modo spontaneo. Se poi non succederà perché non è pronto per nascere entro 41 sett.+3, pazienza. Prendo però l’olio di ricino e vado a fare la moxa per stimolare il travaglio e all’1 di notte si rompono le acque, senza contrazioni se non alcune non dolorose. A Montecchio un altro ultimatum: da adesso hai 12 ore di tempo… Ma sono fiduciosa, infatti le contrazioni diventano pian piano sempre più dolorose e regolari. Respiro come ci ha insegnato Eugenia, espirando con la bocca aperta e rilassata, distendo la fronte … e funziona! Alle 8 entro in sala parto e confesso che il pensiero “ma chi me l’ha fatto fare??” mi è venuto. Ma visto che questo parto me lo sono proprio cercato ce la metto tutta per affrontare le contrazioni come mi ero preparata: in piedi, cammino, mi appoggio, vado in bagno. E ancor prima della seconda visita arriva il momento delle spinte e dopo poco, alle 10 di mattina, nasce Davide. Solo un piccolo vagito ed eccolo tranquillo e appiccicaticcio sulla mia pancia! Laura

Il passaggio dell’Essere 06/06/2011:

In questa notte magica la Signora Luna in tutta la sua pienezza mi accompagna . . . e tra canti, dondolii e coccole accolgo l’aiuto della natura per affrontare il passaggio. Il mio essere donna in travaglio si fonde con l’istinto ed ecco che la Luna svanendo si porta con sè l’essere donna gravida per dare spazio all’essere donna madre, che arriva gradualmente con questa speciale alba primaverile; con lei nasce anche la mia creatura. Possiamo finalmente sentire il calore del primo contatto, il profumo della pelle e ancora ammaliarci col primo sguardo. Il primo pianto e poi il silenzio fanno da sfondo alla nostra emozione e al nostro frizzante e fresco stupore verso il miracolo della vita. Si percepisce da lacrima di diamanti che vibrano e brillano proprio come goccia di rugiada sugli steli e sui petali dei fiori che sbocciano. E’ nato un nuovo giorno, una nuova vita, una nuova madre, un nuovo padre, ma anche un nuovo sole: il Signor Sole che caldo e fiero s’innalza ed emana forte energia che dona ed accompagna l’essere uomo diventato padre. Sarà il tramonto che porta quiete per sigillare dentro di noi ciò che ci è stato donato. Grazie Barbara

Libero 02/06/2011:

I primi mesi dopo il parto sono stati travolgenti. Durante il parto, che è avvenuto in casa il 23 marzo ed è andato bene, sono riuscita a percepire la mia parte atavica, una sensazione nuova che credo mi renderà più forte nella vita. Ti ringrazio, saluti al cerchio e grazie per tutto. Cristiana

Federica, Franco e Diamante Maria 11/05/2011:

Si può pensare che sia durato un anno solare…ma in realtà non finirà mai La vera “favola” del cerchio è questa. Ho iniziato con molto entusiasmo sapendo che stavo per nascere… La mia parola guida è stata “imparare” Grazie ad Eugenia e le mie compagne ho imparato… …l’arte di ascoltare e ascoltarmi soprattutto… …il lusso di pazientare… …la fortuna di “concedere” a se stessi e gli altri qualcosa di più… Ho ritrovato tempi umani ed una bimba ormai lontana… Grazie Donne ho “riscoperto” che posso ancora fidarmi di me che non tutto si trova scritto nei libri o dettato dagli esperti, il vero sapere è dentro di me. Per me, la mia bambina e il mio compagno è stato fondamentale aver trovato questo fantastico equilibrio. Vi voglio bene…vi vogliamo bene! Federica, Franco e Diamante Maria

Il mio contributo al CERCHIO 27/04/2011:

Grazie Eugenia, Grazie Cerchio. Porterò questa esperienza nel cuore. La nascita di Ernesto ha generato in me un turbinio di Emozioni estreme e contrastanti che hanno impiegato mesi a depositarsi ed io ho impiegato mesi a ritrovarmi… Una potenza immane, un’energia vigorosissima che per mesi mi ha impossessata, dalla quale traevo forza e amore, ma anche paure e insicurezza in egual misura. Sbandata, un pò persa, sola.. Oggi sono certa che il vissuto è stato funzionale a creare quel legame intenso, come solo il rapporto tra una madre e il suo cucciolo può essere, e oggi riesco, finalmente, a contemplare IL MIO ESSERE MADRE, step obbligatorio per pensarmi nella totalità del mio vivere. e il cerchio??! “CHE FORZA! ” direbbe Eugenia. Con voi ho CONDIVISO. e condividere è stato per me liberatorio. Esalando ansie e paure, ascoltando e compatendo le vostre, ogni volta, mi nutrivo della vostra energia, della nostra energia e, ogni volta, tornavo a casa con il cuore pieno di luce. Luogo di profonda Pace, Luogo di profonda Emozione, Luogo di profonda condivisione, Luogo di Umana conoscenza Questo ricordo conserverò di voi, a voi va la mia riconoscenza. un sorriso Katia e Ernesto

buona Pasqua, buon cambiamento… 25/04/2011:

“Maria di Magdala si recò al sepolcro molto presto, quand’era ancora buio. Cerchiamo la forza di alzarci, e di camminare, anche se è buio, tremendamente buio. E vide due angeli (…) Ed essi le dissero: “Donna, perchè piangi? Chi cerchi?” (…) si volse verso ciò che era alle sue spalle, verso le cose di prima. Cerchiamo la Speranza. e la costanza di cambiare per portare la luce.” Sara

Felice Pasqua 2011 20/04/2011:

FELICE PASQUA DI GIOIA, LUCE E RINASCITA! Il nostro coniglietto pasquale: il rappresentate più gioioso che abbiamo per farvi gli auguri più sentiti! Ismaele, Silvia & Antonello

Serena 19/04/2011:

Ho provato a scrivere i pensieri che avevo espresso chiudendo la mia esperienza nel cerchio; aggiungo il “piano del parto” perchè sono stata felice di constatare come tutto si sia realizzato, come un miracolo dell’oggi! Insieme, come famiglia sorprendentemente consapevole e unita, io e mio marito abbiamo accolto il travaglio come viaggio per arrivare con vigore al nostro bimbo! come ti ho scritto, è stato anche il mio un “bel parto”, davvero grazie a tante energie benefiche concentrate. Le circostanze mi hanno permesso di essere attiva, di scegliere il percorso e di non lasciarmi travolgere! Le tante cose condivise con voi in così poco tempo mi hanno resa più consapevole e forte! Alla fine, x un misterioso e “forse” fortunato imprevisto, eravamo da soli ad affrontare il tutto e siamo davvero felici di esservi riusciti nel migliore dei modi!!! In attesa di tornarvi a trovare presto, grazie ancora, con tutto il cuore x aver contribuito a rendere così bella 1 delle esperienze più importanti del mio cammino di mamma e di vita! IL PIANO DEL PARTO DI “BIMBO II” Voglio lasciar fluire ciò che mi attraverserà Voglio ascoltare il mio bambino e farlo sentire accolto, a casa sua! Voglio dirgli che sarà nel mondo come nuovo angelo, puro e bellissimo di luce! Ma dovrà avere la forza di un leone capace di lottare strenuamente per ciò che desidera e che ama, ma sarà sostenuto fin dal principio da tutta l’energia, la forza e la dolcezza che potrò dargli!!! Voglio tirare fuori tutta la grinta e mostrargli che si può essere più forti delle proprie stesse paure! I draghi esistono e sono spaventosissimi ma si può cercare di domarli e se non si è in grado di sconfiggerli, si può anche scoprire il bello del volare con loro! In questa avventura ognuno deve trovare in sé le energie di cui è dotato, ma nessuno sarà mai solo nel farlo! Nella nostra nascita, e nel parto dei nostri figli, L’INFINITO ci viene a visitare, ad abbracciare, entra potentemente in noi e da quel momento non ci lascerà più, trovando i modi più impensati, per accompagnarci! La vita è colma di presenze amiche dai mille volti e dalle mille forme, che ci consentiranno di riconoscere ancora quell’INFINITO da cui siamo stati generati e a cui torna ogni nostra esperienza! Voglio dire al mio bambino che avrà una culla fatta di persone che lo ameranno così com’è, donato, come lo è stato dall’inizio! Vieni, tesoro, come vuoie come ti senti: noi cammineremo con te, portandoti in grembo, conducendoti per mano e…quando sarà il momento, lasciandoti andare con fiducia piena!!! Che tu possa essere Libero, allora, e Angelo e Nereo(colui che fluisce) e Leone e Amedeo e Pietro, roccia viva capace di resistere alle intemperie ed Enea capace di gesta eroiche nel quotidiano e che tu sia soprattutto TU, che ci aiuterai a scoprire il tuo nome!!! La tua mamma (riflessioni frutto del percorso condiviso nel Cerchio) RINGRAZIAMENTI AL CERCHIO Ringrazio il Cerchio per il filo rosso che è stato, che mi ha fatto sentire unita alle compagne con le quali ho condiviso attivamente un cammino fatto di emozioni, di opinioni, di abbracci, di canti, di silenzi carichi di significato… Questo filo, invisibile ma assolutamente tangibile e robusto, mi ha fatto sentire idealmente sostenuta e in comunicazione silenziosa, anche a tutte quelle donne che non sono state qui fisicamente, ma che sono chiamate in vari modi nel mondo, a dare la vita e ad essere generative nei parti dei loro figli e nella vita di tutti i giorni, dandomi forza ed energia per quello che dovrò affrontare io. Spero di tenere sempre stretta questa consapevolezza, anche dopo questa grande prova! Il Cerchio mi ha aiutato a sentirmi accolta, così come sono, con i miei doni e i miei limiti e ad accogliere con compassione e affetto le storie di vita di altre donne come me e di accogliere con fiducia la vita nuova che porto in grembo. Un’altra parola che risuona in me grazie a questa esperienza è la parola “perdono”, perché ho capito che è fondamentale imparare a perdonare prima di tutto noi stesse, con i propri limiti, errori, storie che, guardandoci indietro, ci sembrano “sbagliate” ma che sono le nostre storie, belle o brutte che siano, sono la nostra Vita! Serena

Benedetta 09/04/2011:

Il percorso fatto è stato per me molto importante soprattutto perché venivo da 2 anni di un’esperienza lavorativa frustrante e durissima (nella quale sono stata spesso umiliata) e ho accolto questa gravidanza con grande stupore ma anche grande gioia e il cerchio mi ha aiutato a capire quali sono le cose che contano davvero nella vita, mi ha insegnato a relativizzare tante cose…dovrebbe essere un corso frequentato da tutti, non solo dalle gestanti, perché ti permette di collegarti con te stessa. A casa provo a fare esercizi di respirazione in virtù del parto, ma non solo, credo che sia utile sempre!!!!!!!!!!!

Samoa 01/04/2011:

Vi ringraziamo x esserci stati vicini in questi mesi indimenticabili ed aver condiviso con noi emozioni uniche grazie Un sorriso Barbara Wictor e Samoa

Messaggio per il Cerchio 01/04/2011:

Cara Eugenia e carissime donne del Cerchio, a distanza di qualche anno dalla nascita dei miei figli voglio condividere con voi alcune considerazioni sul parto e sul come noi donne ci prepariamo a viverlo. Queste mie considerazioni possono trovare risonanza in voi, ma è importante dire che sono nate dall’esperienza personale che ho vissuto. Per quanto riguarda il parto e la gravidanza esistono dei modelli di riferimento che sono puramente mentali. Tante volte mi è capitato di sentire dire da svariate donne: “Ho avuto una bella gravidanza, non ho avuto problemi o disturbi”, oppure “La gravidanza è stata bruttissima, avevo nausee fortissime”, o ancora “Il parto è andato benissimo, in mezz’ora ho fatto tutto”, e al contrario “Il parto è andato malissimo, mi hanno fatto un cesareo d’urgenza” ecc. Tutte noi abbiamo ascoltato tante volte queste testimonianze e a nostra volta abbiamo avuto aspettative su come la gravidanza e il parto dovevano andare. Aspettative che a volte trovavano conferma nella realtà, ma per la maggior parte delle donne, la gravidanza e il parto in particolare, non vanno mai come ci si aspetta, e di conseguenza la delusione o la sensazione di aver fallito ci assalgono. Ma dove sta l’inghippo in questo modo di pensare? E’ possibile che la nostra gravidanza e il nostro parto siano affidati alla sorte? Se sono fortunata, tutto va come mi aspetto, gravidanza e parto da manuale, magari il mio bimbo nasce in casa, accolto da ostetriche amorevoli e io mi sento la donna più soddisfatta del mondo e il mio bambino ha vinto la lotteria! Se, invece, per motivi a noi sconosciuti, qualcosa non va come doveva andare e mi ritrovo a vomitare per 9 mesi di seguito e, nonostante il mio corso di preparazione al parto e il mio desiderio di accogliere il bambino nella calda intimità di casa mia, mi ritrovo a gambe all’aria in una sala operatoria mentre mi tagliano il ventre per tirare fuori questa creatura che non riusciva a nascere in maniera naturale, allora dovrò fare i conti con la sensazione di aver sbagliato qualcosa, di non essere stata capace di partorire, e soprattutto di essere stata vittima di un destino crudele! E’ giunto il momento di cominciare a ricordarci amiche mie, che la Vita è Giusta, SEMPRE! Che non esistono le ingiustizie, non esistono vittime. Noi avremo sempre, in ogni istante quello che è GIUSTO per noi! Non esiste la gravidanza da manuale, non esiste il parto perfetto, partorire a casa non è meglio che partorire in ospedale, le donne che partoriscono naturalmente non sono più forti o più evolute delle donne che partoriscono con un cesareo o di quelle che scelgono l’epidurale. Tutte queste divisioni hanno origine nella nostra mente e non sono REALI. La REALTA’ è quella che in ogni istante si manifesta ed è UNICA ed è emanazione del DIVINO che è in noi e attorno a noi, ovunque. Accettare la realtà significa amarla per quella che è, qualsiasi cosa si manifesti. Ma torniamo allora alla mia domanda iniziale: dove sta allora l’inghippo? Perché non riesco ad essere felice sempre e comunque, aldilà di come la mia gravidanza o il mio parto si sono manifestati? Quando si afferma che la Vita è sempre Giusta, e che in ogni istante ci viene dato quello di cui abbiamo bisogno, non si fa riferimento ai bisogni o ai desideri della nostra personalità, ma ci viene elargito quello che è Giusto per la nostra Anima, per la nostra evoluzione come esseri divini. Il problema non esiste se non nel filtro che usiamo per osservare. Il filtro è quello appunto della nostra personalità. Non abbiamo occhi per vedere, se no vedremmo soltanto Bellezza. Se osserviamo con gli occhi dell’Anima, tutto è perfetto così com’è. Ma noi spesso confondiamo questi piani che sono totalmente diversi: il piano della personalità e il piano dell’Anima. Ci ritroviamo a pregare, a chiedere che alcuni nostri desideri vengano esauditi, ma la risposta che giungerà alla nostra preghiera potrà essere ben diversa da quella che noi ci aspettiamo. E la risposta che giungerà non possiamo conoscerla se non quando si manifesterà. Quello che ci accade nella realtà è la risposta. Sta a noi accettarla con più o meno sofferenza possibile. Più saremo identificati con la nostra Anima più gioiremo e saremo grate per quello che ci viene dato. La nostra sofferenza altro non è che la misura della nostra distanza dall’Anima. Un abbraccio Tina

Incredibile: siamo arrivati Eccoci: Ismaele e Silvia 28 gennaio – 28 marzo 2011 30/03/2011:

Cara sorella, cara Eugenia, con trepidazione e quasi incredula posso inviarti la nostra condivisione. In cuore coltiviamo il desiderio di venirti/vi a trovare presto! questi 2 mesi sono stati un dono, ma anche molto coinvolgenti in tutti i sensi! Questa primavera mi sento un po’ come una marmotta che dopo il lungo inverno esce dalla tana col suo piccolo! Spero a voce completare meglio la testimonianza e soprattutto donare il più grato e affettuoso dei ns abbracci! Ismaele ha 2 mesi. Oggi, al varcare questa soglia dei due mesi, riesco anche a varcare quel confine tanto desiderato (agognato, oserei dire) di trovare un tempo per scrivere, per condividere, per dire grazie! Prima non ce l’ho fatta, anche se mille e mille volte la mia mente ha ripercorso quei momenti, mille volte la mia mente ha inciso queste parole, ma solo ora il sonno più indipendente del mio piccolo mi permette di venire a voi: donne, sorelle, madri, a te Eugenia. Ismaele è nato alla luce di questo mondo all’una e cinque del 28 gennaio 2011, è nato al cerchio nel settembre del 2010, si è incarnato quale scintilla divina a maggio 2010.. Ismaele è venuto al mondo cavalcando le onde della fatica, del dolore con la sua mamma che intonava quella “A” potente del canto carnatico sul suono della tampura. Quale forza racchiusa in una piccola vocale e in tre note … quasi indicibile, ma mi cimento. Entrata timorosa nel Cerchio a settembre, mi chiedevo se mai sarei riuscita a sfidare la mia timidezza, le mie remore (probabilmente), la novità, abbandonandomi al canto durante il travaglio, non solo a casa (più semplice direi), ma anche in ospedale … e qui il primo miracolo è avvenuto: l’esercitazione con voi incontro dopo incontro, care compagne di viaggio, l’aiuto di Eugenia e di tutte coloro che nel Cerchio hanno contribuito, mi hanno dato un coraggio inaspettato: cavalcavo l’onda della contrazione non su una tavola da surf, ma sulla mia “A” e ce la facevo, onda dopo onda e Ismaele con me e accanto la presenza silente, ma imprescindibile di mio marito. La dilatazione procedeva e il canto pure e poi all’improvviso la voce dell’ostetrica mi dice: “Silvia sei a dilatazione completa, vedo la testa del tuo bambino!” Sorelle, è stato come uno squarcio di luce nel buio e lì l’emozione mi ha sopraffatta, l’incredibile che chiede di essere creduto mi ha tolto da sotto i piedi la mia “tavola da surf”, la mia “A”, l’acqua della Vita mi ha trascinato con sé, ma ormai Ismaele era arrivato, ormai la “A” aveva compiuto la sua missione e sebbene sia arrivata trafelata sulla riva, la Gioia possente di colui che ho il privilegio di chiamare mio e nostro figlio era caldo e umido sul mio petto … le lacrime scorrevano copiose, il cuore rimbalzava in petto, le mie mani sfioravano, accarezzavano, coccolavano quel cucciolo di uomo! L’attesa è stata riempita da quel cordone ombelicale, che non potendo essere donato per qualcun altro, abbiamo deciso di dare in pienezza a nostro figlio. Così, ci ha tenuto legati ancora per un po’, finché con dolcezza le ostetriche hanno proposto ad Antonello di clamparlo. Dopo quaranta minuti Ismaele è tornato tra le mie braccia con i suoi occhioni sgranati sul mondo, la sua testolina e le sue manine sul mio petto alla ricerca della fonte del latte  circondato da tanto Amore, in realtà io credo che noi riverberavamo quello che lui come piccola stella cometa aveva portato giù dal cielo per tutti noi! Al Cerchio che ha compiuto meraviglie, grazie! Ismaele la sua mamma e il suo papà

Per tutte le donne del cerchio 09/03/2011:

Ecco la mia testimonianza da condividere con le donne del cerchio. “Mi è sempre piaciuto scrivere ma da quando ho iniziato a raccogliere i miei pensieri per condividerli con voi, donne del cerchio, mi è venuto il classico blocco della scrittrice. Allora ho deciso che avrei scritto questo messaggio di getto e così sto facendo adesso, alle 22.23 di mercoledì sera del 9 marzo 2011. E sto ascoltando della musica suggerita da Paola, il mio sottofondo musicale per dirvi che diventare mamma è esperienza straordinaria. Ogni giorno mi sento più felice che mai, ed è una felicità che non avevo mai provato. Mi prende tutta, ogni cellula del mio corpo risente di questo mio stato di benessere. Mi sento legata a mia figlia come non mi sono mai sentita legata a nessuno. Probabilmente questa sensazione l’avrò sperimentata da bambina nei confronti dei miei genitori, per i quali nutro un amore profondo ma diverso. Così come nutro profondo amore per Cristiano, mio marito, il compagno di un’avventura che abbiamo deciso di vivere insieme: diventare genitori. Mi senbra di avere finalmente conosciuto il significato della parola amore. Un’amore incondizionato che mi accompagnerà per tutta la vita. Mentre scrivo piango, di gioia, per l’emozione di poter raccontare tuttto questo. Ringrazio mia figlia Elena perchè è venuta al mondo per insegnarmi tante cose e per arricchirmi di una ricchezza che altrimenti non avrei conosciuto”. Per il nostro prox incontro nel cerchio suggerisco un argomento su cui confrontarci: da donna a mamma. I cambiamenti che avvengono all’interno del nucleo familiare ristretto ed allargato e la percezione di sè dopo il parto. Grazie, Erika

E tu? 01/03/2011:

Ho provato a trascrivere quello che ho scritto lo scorso incontro, che per me è stato molto significativo. Si è rimessa in moto una ricerca interiore. E’ però stata una settimana molto impegnativa sul piano pratico e psicologico. Il risultato è che ho sentito il bisogno di completare quanto ho scritto martedì, forse, nell’intenzione di comunicare altre intuizioni, appesantendo. Pazienza, caso mai torno alla versione originale:) sole permettendo(è diventato difficile usare la tecnologia senza la sua partecipazione!) E tu? Intuisco una Presenza, raccontata dai sentimenti che provo, e dal bisogno profondo di Relazioni e di Senso per ogni vita; percepita nel Silenzio, nei Gesti d’Amore, incredibili e commoventi, nella capacità di testimoniare e tramandare, nelle meditazioni dei Testi sacri e nella condivisione di riti sentiti, di fronte alla stupefacente e misteriosa bellezza della Natura e all’esistenza dei sogni. E’ nelle Domande più profonde e nelle risposte che suscitano Speranza di fronte al Grande, travolgente Dolore e all’inaccettabilità della Morte, che suscitano ricerca di Giustizia, Perdono, Impegno per il Bene Comune. E’ nelle Arti e nelle Scienze dei popoli, tracce antiche e insieme profetiche. Credo che le donne e gli uomini, e i loro legami, siano “ad immagine” di DioStessa. Anche per questo ho bisogno che il Nome di Dio sia pronunciato al femminile. Intuisco che DioStessa ha bisogno di noi per esistere, cresce con noi. Un Dio danzante, mai “ferma” nè identica a Se stessa, di cui siamo parte. SaraSole

Cucù …… Conquiste!!! 15/02/2011:

Non sono scomparsa nel nulla, il 22 dicembre 2010 sono arrivati su questa terra Michele e Mariachiara, i due Esseri meravigliosi che ho portato per 34 settimane e da allora tutte le mie energie sono per loro. Con queste righe dò il mio contributo ed esprimo la mia gratitudine. Ora il mio tempo e’ per loro, il solo ‘lusso’ che mi concedo e’ il riposo …. quando dormono entrambi :-)) Non so ancora quando riuscirò a passare, e’ tra le cose che desidero fare, ma ora sono alle prese con una nuova conquista: l’allattamento esclusivo al seno. Quello che per molte e’ normale, noi ce lo dobbiamo conquistare goccia a goccia. Siamo arrivati a casa che prendevamo solo latte spremuto e ora, grazie alla nostra amica ostetrica, siamo arrivati a nutrirci anche direttamente al seno. Non e’ stato facile, per i prematuri il peso e’ un fattore determinante e il pediatra mi invitava a dar loro 7 pasti al costo di svegliarli, solo che così facendo si svegliavano senza fame e quindi non mangiavano a sufficienza. Difficile mollare le certezze della scienza per affidarsi alla danza armoniosa dell’esperienza millenaria, ma, forse, ce la stiamo facendo. Ieri, per la prima volta, Michele ha preso solo la tetta! Con Mariachiara ci vorrà ancora tempo: non ha ancora la forza di succhiare solo al seno, ma confido nelle nostre abilita’….ce la faremo…spero! Per questo, per il momento, gli spostamenti ci sono ancora difficili. Due bimbi con ritmi ed esigenze diverse, sono molto impegnativi, ma passeremo presto! Per ora un abbraccio fortissimo in un oceano di latte primordiale! Per ora un Grazie di cuore al Cerchio e un abbraccio di Luce a te e al Cerchio Barbara con Michele e Mariachiara

Informazioni di servizio … 25/01/2011:

Ciao Donne del Cerchio. Ecco un aggiornamento dei miei bimbi Gregorio e Guglielmo, entrambi figli del Cerchio. E’ bellissimo vederli giocare insieme… pubblicare la foto, mi ha dato l’occasione di entrare nel sito nello spazio dedicato al cerchio. Ho letto tante testimonianze di nascite e di gratitudine verso il cerchio. Ho trovato pure il “rito di passaggio per Isacco e Guglielmo” ed è stata una emozione forte. Di fronte a tanta profondità le mie parole di accompagnamento alla foto mi sono sembrate banali. Stavo per decidere di non scrivere nulla, ma alla fine mi sono detta che c’è spazio anche per questo… Mi manchi Cerchio! Vi abbraccio Alessandra

Grazie 14/01/2011:

Oggi è venerdì e da settembre a dicembre quanti ne abbiamo condivisi! Questa settimana il Cerchio ha ricominciato ad accogliere fisicamente nel suo grembo tante persone, io anche se a distanza mi sentivo un po’lì. Nel silenzio della casa, nell’attesa e nella trepidazione delle ultime visite, sentivo che il cammino fatto mi accompagnava. Di solito siamo noi a fare un cammino, beh il cerchio ha una proprietà transitiva e reciproca: ci fa fare un cammino nel farlo! Riflettendo ho pensato un po’ alla stanchezza accumulata e un po’ alla tensione inconscia, al timore del grande evento che ci sta di fronte. Allora ieri ho raccolto un po’ di energie, mi sono seduta sul tappetino blu, ho chiuso gli occhi e al suono delle vocali sulla tampura ho risperimentato la forza rigenerante del Cerchio: le tensioni si sono allentate, la serenità è tornata con accresciuta fiducia: nonostante il limite, i nostri timori possiamo ritrovare anche la nostra forza. Ho riletto qualche pagina di Leboyer e con il cucciolo “sguizzante” in grembo abbiamo provato ad immaginare il nostro incontro, al di là di tutte le incognite che si frappongono. Stanotte una mia amica ha partorito. Alle 4 del mattino mi è giunto il suo messaggio, dove annunciava la nascita della sua seconda bimba dopo un travaglio “ALLUCINANTE”, proprio scritto così! Un tuffo al cuore, nel silenzio della notte mi sono ricoricata accarezzando la pancia e ripensando al cammino, dopo lo smarrimento iniziale ho pregato per un travaglio “illuminante”, perché so che nella fatica, nel dolore è così. “Si travaglia”, “si lavora” verso la luce, vero? Auguro alla mia amica (e a me stessa) che la rielaborazione la possa aiutare a dare al travaglio un senso nuovo. A presto, silvia’

Non ho mai finito di scrivere, nè mai spedito… 12/01/2011:

Se aspetto di finirla rischio di non spedirla più, così ho deciso di mandartela interrotta:) Cara Eugenia, caro Cerchio… ripenso spesso al parto, anche perchè ho occasione di raccontarlo. Mi sono sforzata di recuperare, in travaglio e parto, i percorsi fatti. Dentro di me credo di esserci riuscita, almeno in parte. E’ stata fondamentale la presenza di Andrea e Patti Farolini, e fare il travaglio a casa… mi è dispiaciuto non aver più le forze per spingere, e sentire così forte e continuo il dolore alla base della schiena da non individuare i momenti in cui spingere… questo ha significato l’uso del “kiwi”, il taglio, l’intervento di ben 4 persone… che da una parte mi ha dato un rimando di “sconfitta”, dall’altro invece mi ha richiamato al necessario e positivo confronto con il limite, con una costitutiva, e bella, “dipendenza collaborativa” da altri (erano presenti Patti e una ginecologa molto rispettosa)… a 2 settimane dal parto,mi rendo conto di quanto io debba ringraziare; di quanto sia circondata di affetto e sostegni, di quanto Maria Sole sia una meravigliosa, commovente, luminosa presenza. Poi io riesco a lamentarmi e ogni tanto a sconfortarmi lo stesso, purtroppo. Fisicamente sono alle prese con l’allattamento, stanchezza e un po’ di baby blues, con un po’ di fatica ad andar di corpo, qualche fastidio a punti e ancora qualche dolore alla schiena… mi sento strana, diversa da prima, e forse un po’ lo sono davvero. Sara e Sole

Raffaella e Mattia 07/01/2011:

Ho aspettato di essere pronta per raccontare la mia esperienza, che in fondo sto ancora elaborando. Mattia è nato il 28 novembre, un giorno dopo la scadenza. E’ arrivato con la prima neve. Purtroppo ho dovuto fare un cesareo d’urgenza deciso nel giro di mezz’ora. Il suo cuore era in sofferenza e io nn avevo neanche cominciato il travaglio, quindi non posso raccontare come altre quest’esperienza. A lungo ho pensato che forse il mio terrore del dolore abbia fatto andare così le cose…. ed ecco il primo senso di colpa. Ma come spesso abbiamo detto al cerchio bisogna accettare le cose come vanno. La sensazione che mi rimane, la più bella, è che nel momento in cui lo hanno tolto da me, nonostante l’anestesia spinale, ho sentito il ventre alleggerirsi, ho sentito che lui usciva da me. E quando oggi lo tengo in braccio e sento il suo peso sulle braccia ricordo quel momento, certo nn è come sentirlo uscire per via naturale, ma è sempre un legame. Ora stiamo imparando a conoscerci e a capirci…Beh, forse lui mi ha già capito, io sono un pò più dura di comprendonio…spero sia una persona paziente! Credo che il periodo più difficile siano i primi giorni, l’allattamento, la nuova vita. Io ho pianto tantissimo, per cui dico alle altre future mamme, nn scoraggiatevi e cercate sempre aiuto da chi ha esperienza! Ma spero di riuscire a venire presto al Cerchio a raccontarti tutto. Un abbraccio a te e alle ragazze del Cerchio. Raffaella e Mattia

L’augurio per un 2011 sereno e felice. Un abbraccio Anna 01/01/2011:

LA GUIDA. Io non mi perderò finché ti ascolto nel vento che mi porta la tua voce, nascosta come il battito di un cuore. Grazie per tutto quello che non vedo, per quello che non ho e che non mi manca, e anonimo tra anonimi ripeto i gesti malinconici e tranquilli di un giorno di lavoro che finisce. Guardami adesso, ho le tue stesse mani dannate a macinare pietra e sale, e con la pietra e il sale nella gola canto le tue parole nel tuo nome: in questo ancora sappimi tuo figlio, e non mi perderò finché mi ascolti. Alberto Manzoli

Miracolare. Grazie a tutte per questo splendido anno. Elisa 24/12/2010:

Ci sono donne gonfie d’amore sono spade e forcelle e assi nella manica. Vitalità si sporge dai capezzoli per un latte piccolo all’infante. Le condiziona la struttura celeste quel tessere l’enigma fino al velo scostato per pochissimo fino alle sonde acute di concentrazione. Non sono donne in verità ma passeri sporgenti su nidiate inermi. L’estate entra nei vestiti e s’infila in un sudore d’ossa delicate. Sono qui. Portano parte del peso una polvere di stelle primarie. Soccorrono ridendo le sponde d’un cielo imperfetto che a volte cade. Piangono. Ogni tanto. Quel guastarsi del pane il grave precipizio del tempo. Sono che non c’è al mondo bocca che rida meglio di quella loro fiamma. O leggerezza in sponda d’infante. Niente c’è che perfori come l’incendio a festa di quel riso. Sono capanne dove lo stanco pellegrino piange un poco in sere cupe di gravità terrestre. Dicono «Si nasce in avanti. Verso la fonte di tutta una luce. Al qui. Al tempo. Al niente. Càlmati ora». Sono qui per questo. Portare la parola. Ridere. Stare senza pensiero. Dare da mangiare. Essere geniale svolta. Pulire dove si sporca. Miracolare. Sono opera intera d’un amore trapuntato di stelle. Mariangela Gulatieri (Bestia di gioia)

auguri!! 21/12/2010:

Alle amiche e mamme del Cerchio, che il 2011 sia ricco e prospero per voi e le vostre famiglie. Buon Natale!!! un bacione Elena, Francesco e Luigi

L’elenco dei diritti del nascituro di quel matto di Jodorowsky… Emilia 18/12/2010:

E’ un po’ “forte” ma io lo trovo perfetto e commovente. “Innanzitutto, dovresti avere il diritto di venire generato da un padre e una madre che si amino, durante un atto sessuale coronato dal reciproco orgasmo, affinchè la tua anima e la tua carne abbiano come radice il piacere. Dovresti avere diritto di non essere considerato un incidente né un peso, bensì un individuo atteso e desiderato con tutta la forza dell’amore, come un frutto che deve dare un senso alla coppia, trasformandola in famiglia. Dovresti avere il diritto di nascere con il sesso che la natura ti ha dato (è sbagliato dire: “aspettavamo un maschietto e invece è nata una femmina” o viceversa). Dovresti avere il diritto di essere preso in considerazione fin dal primo mese della tua gestazione. Sempre, in ogni momento, la donna gravida dovrebbe accettare di essere due organismi in via di separazione e non uno solo che si espande. Nessuno può considerarti responsabile degli incidenti che potrebbero intervenire durante il parto. Quello che avviene all’interno dell’utero non è mai colpa tua: per rancore nei confronti della vita, la madre non vuole partorire, e mediante il subconscio ti arrotola il cordone ombelicale attorno al collo e tiespelle non ancora formato, prima del tempo. Non volendoti consegnare al mondo, in quanto sei divenuto un tentacolo pieno di potere, vieni trattenuto più a lungo dei nove mesi, il liquido amniotico si sarà seccato bruciandoti la pelle; ti si fa ruotare fino a che saranno i piedi e non la testa a scivolare verso la vulva, i morti entrano nel loculo così, con i piedi in avanti; ti si fa ingrassare più del dovuto così non potrai passare dalla vagina e il parto giogioso verrà sostituito da un freddo cesareo che non è parto ma estirpazione di un tumore. Rifiutandosi di accetare la creazione la madre non collabora con i tuoi sforzi e chiede l’aiuto di un medico che ti schiaccia il cervello con il forcipe; poiché soffre della nevrosi da fallimento ti fa nascere semiasfissiato, azzurino, costringendoti a rappresentare la morte emozionale di chi ti ha generato… Dovresti avere il diritto a una profonda collaborazione: la madre deve voler partorire tanto quanto il bambino o la bambina vogliono nascere. Lo sforzo sarà reciproco e ben equilibrato. Dal momento in cui tale universo ti produce, è tuo diritto avere un padre protettivo che sia sempre presente durante la tua crescita. Così come a una pianta assetata si dà l’acqua, quando manifesti un interesse hai il diritto che ti venga data la possibilità di realizzarlo, affinché tu ti possa sviluppare sulla strada che hai scelto. Non sei venuto qui per realizzare il progetto personale degli adulti che ti impongono mete che non sono le tue, la principale felicità che ti offre la vita è consentirti di arrivare a te stesso. Dovresti avere il diritto di possedere uno spazio dove isolarti per costruire il tuo mondo immaginario, per vedere quello che vuoi senza che i tuoi occhi vengano limitati da una moralità effimera, per ascoltare le idee che desideri, anche se sono contrarie a quelle della tua famiglia. Sei venuto qui soltanto per realizzare te stesso, non sei venuto a occupare il posto di un morto, meriti di avere un nome che non sia quello di un parente scomparso prima della tua nascita: quando porti il nome di un defunto, è perché hanno innestato su di te un destino che non è il tuo, rubandoti la tua essenza. Hai il pieno diritto di non venire paragonato a nessuno, nessun fratello nessuna sorella vale più o meno di te, l’amore esiste quando si riconoscono le differenze fondamentali. Dovresti avere il diritto di venire escluso da ogni litigio famigliare, di non venire preso come testimone nelle discussioni, di non essere il ricettacolo dei problemi economici degli adulti, di crescere in un ambiente pervaso di fiducia e sicurezza. Dovresti avere il diritto di venire educato da un padre e una madre che la pensano allo stesso modo, avendo appianato le loro divergenze nell’intimità. Se divorziassero, dovresti avere il diritto di non essere costretto a guardare gli uomini con gli occhi risentiti di una madre né le donne con gli occhi risentiti di un padre. Dovresti avere il diritto di non venire sradicato dal luogo in cui hai i tuoi amici, la tua scuola, i tuoi professori prediletti. Dovresti avere il diritto di non venire criticato se scegli una strada che non rientra nei piani di chi ti ha generato; il diritto di amare chi desideri senza avere bisogno di una approvazione; e quando ti sentirai capace di farlo, dovresti avere il diritto di lasciare il nido e andare a vivere la tua vita; di superare i toui genitori, di andare più avanti di loro, di realizzare quello che loro non hanno potuto fare, di vivere più a lungo di loro. Infine dovresti avere il diritto di scegliere il momento della tua morte senza che nessuno ti mantenga in vita contro la tua volontà. A. Jodorowsky “La danza della realtà”

Il cerchio: è anche una culla per i nostri angeli 09/12/2010:

Il cerchio … il non-luogo il non-spazio lo spazio-tempo delle nostre vite condivise… …è anche una culla per i nostri angeli ! Paola Romani

Giovanna e Anita, insieme. Sempre 05/12/2010:

Eccomi qui, a raccontare la fine di un viaggio e l’inizio di uno nuovo, più lungo, eterno. Il 20 novembre alle 16.07 è nata Anita. 4 kg precisi di cocciutaggine, passionalità, coraggio e amore. Sono caratteristiche che dopo solo due settimane già riconosco in lei, caratteristiche che da subito hanno contraddistinto la relazione tra me e Vincenzo, l’uomo che amo e che Anita già guarda con occhio languido. Il 20 novembre non era il giorno di Anita, lei non voleva nascere ma un ginecologo aveva deciso che fosse troppo grossa per restare ancora nel suo nido e che fosse pronta per entrare nel mondo. In realtà non era così, io e lei dovevamo ancora parlarci qualche giorno, respirare insieme, partire insieme, perchè il parto è al tempo stesso un arrivo e una partenza. Dopo 24 ore di induzione nessuna dilatazione e leggerissime contrazioni. Iniziano a propormi rottura del sacco, ossitocina….ALT. Non posso, non è la mia strada e nemmeno la sua. Le 24 ore precedenti sono state una tortura, solo stanchezza, solo macchine per ascoltare il suo cuore, posizioni scomode, sollecitazioni per farla spostare, visite invasive per me. Non avevo più forze e non volevo più torturare lei. Non c’era nulla di naturale, nulla di fisiologico. E così, dopo aver chiesto il perdono e il permesso a mia figlia, dopo aver parlato con Vincenzo, ho chiesto il taglio cesareo. Se dovevo cedere all’interventismo, tanto valeva optare per l’opzione più breve. Anita è nata, la sto partorendo naturalmente giorno per giorno, ogni volta che l’attacco al seno, ogni volta che piange, ogni volta che di notte non mi fa dormire. Anita è serena, io sono serena, Vincenzo è sereno, anche il nostro cane è sereno. Siamo una famiglia strana, giocherellona, spiritosa, pratica. Siamo una famiglia. All’ospedale hanno definito la mia scelta “rifiuto psicologico”. Con orgoglio dico che non ho sensi di colpa, io non mi sono rifiutata di partorire mia figlia, ho riconosciuto di non essere più in grado di partorirla con la forza e l’amore che meritava. Affidando la sua uscita ad altri le ho regalato una mamma non traumatizzata dal suo arrivo. Ora Anita si sta svegliando, piange e i punto del cesareo tirano. Sento male, la sto partorendo di nuovo. Grazie alle donne del cerchio, ad Eugenia, Sara, Federica, Paola, Eziana, con le quali sono cresciuta in questi nove mesi e senza le quali non sarei qui con questa consapevolezza. Giovanna e Anita

      

Elenaaaaaaaa!!!!!!!!! 30/11/2010:

Che meraviglia tornare nel luogo in cui ho iniziato il mio percorso di conoscenza per cominciare a diventare mamma! e che bellezza ritrovare te e le amiche del cerchio che hanno condiviso le loro pance con me….un’emozione davvero unica! ritrovarsi tutte, ognuna con il proprio bambino, così come è stato con le nostre pance e sogni e paure fino a poco tempo fa è stata la cosa più bella della mia giornata! Ovviamente avrei voluto rimanere per condividere ancora tante altre cose con voi e per continuare a crogiolarmi nel caldo abbraccio del Cerchio, ma sono certa che ci sarà un’altra occasione….quante volte ti penso e penso al Cerchio! Oggi ho detto che una delle cose più importanti che mi ha lasciato il Cerchio è il saper accettare che la vita va avanti pezzetto per pezzetto secondo le nostre scelte…è verissimo, ma in realtà ci sono mille altre cose che il Cerchio mi ha dato, e sono tutte così legate le une alle altre che dirne solo una significa fare torto alle altre. Mi ha lasciato le domande a cui rispondermi per provare ad essere migliore, mi ha lasciato la consapevolezza che dentro di me ho la capacità di affrontare le cose più sconosciute e apparentemente più difficili (come partorire) se solo scavo nel posto giusto, mi ha lasciato l’amore che tu, già madre, metti nel cullare e spronare noi madri in divenire, mi ha lasciato il rispetto e la sorellanza sincera delle donne che ho conosciuto. Mi ha dato la tua forza, la vitalità di Paola, la serenità di Gloria, la determinazione di Antonella, la dolcezza di Federica, tutti esempi a cui guardo per trovarli anche dentro di me, e cercare di essere una donna ed una mamma migliore. Potrei andare avanti per un bel pezzo, ma credo che ripeterei i concetti di base, che sono (casomai non ti fosse chiaro): il Cerchio era con me mentre Francesco nasceva, ed è con me sempre. Grazie!!!!!!! un mega abbraccio! elena

      
      

Eziana e Federico 26/11/2010:

il viaggio è cominciato il 3 marzo 2010 quando uno stecchetto di plastica mi ha detto che sarei diventata madre da quel momento quante emozioni……. e poi il cerchio! un utero caldo e accogliente che mi ha fatto viaggiare attraverso il tempo avanti e indietro regredivo all’infanzia attraversando momenti oscuri poi riemergevo ed ero forte e potente sono passati 9 mesi sempre in continuo esplorare me insieme alle sorelle del cerchio esplorare il più profondo me le scelte la vita tutta l’essenza di tutto arriva la scadenza e non accade niente passa una settimana e non accade niente pio una mattina una doccia fredda signora le dobbiamo indurre il parto il mondo crolla dopo tanto lavoro sulla naturalità dopo tanto parlare di una nascita il più naturale possibile lo sconforto mi invade grazie a dio ho chiesto ad una donna madre sorella maestra di starmi vicino clelia era con me per ricordarmi tutto il lavoro dei mesi precedenti il dolore presente costante interminabile il canto si alternava al grido il grido veniva sostituito dal canto poi ancora dolore e una voce cavalca l’onda episiotomia il celo si squarcia sento un tuono e poi un vortice sento sgorgare da me la vita e lo vedo e tutto si affievolisce i suoni le presenze mi mettono sul seno un corpicino morbido profumato che mi guarda il dolore se n’è andato e federico è per sempre grazie sorelle madri del cerchio eravate tutte con me perché la vita va dove deve andare non sempre come vogliamo noi ma accogliendola diventa comunque meravigliosa eziana e federico

      

Una meravigliosa poesia per il Cerchio 26/11/2010:

E una donna che reggeva un bambino al seno disse: Parlaci dei Figli. E lui disse: I vostri figli non sono figli vostri. Sono figli e figlie della sete che la vita ha di sé stessa. Essi vengono attraverso di voi, ma non da voi, E benché vivano con voi non vi appartengono. Potete donare loro amore ma non i vostri pensieri: Essi hanno i loro pensieri. Potete offrire rifugio ai loro corpi ma non alle loro anime: Esse abitano la casa del domani, che non vi sarà concesso visitare neppure in sogno. Potete tentare di essere simili a loro, ma non farvi simili a voi: La vita procede e non s’attarda sul passato. Voi site gli archi da cui i figli, come frecce vive, sono scoccate in avanti. L’Arciere vede il bersaglio sul sentiero dell’infinito, e vi tende con forza affinché le sue frecce vadano rapide e lontane. Affidatevi con gioia alla mano dell’Arciere; Poiché come ama il volo della freccia così ama la fermezza dell’arco. Sui figli – Kahlil Gibran un grande abbraccio Molly